Il grande assente, ora l’incomprensione: Lukaku-Conte, amore ai titoli di coda
Romelu Lukaku e Antonio Conte sono lontani, nessuno dei due è a Napoli. Il tecnico ha confermato la prassi, inaugurata già nella precedente sosta, di trascorrere lo stop del campionato lontano dalla squadra. Scelta inedita, ma condivisa. Pareva lo fosse altrettanto quella del centravanti belga, che non prenderà parte alle amichevoli della nazionale e che gli azzurri attendevano nella giornata di oggi per una doppia seduta di allenamento. Ma Big Rom è rimasto in Belgio.
Alla base di tutto, potrebbe anche esservi un qui pro quo. Lukaku ha rinunciato a giocare con i Diavoli Rossi - che lo faranno negli Stati Uniti -, ma non al suo Belgio, dove vuole continuare ad allenarsi, approfittando della pausa del campionato. Un’incomprensione, nel migliore dei casi. Che però racconta bene la stagione dell’ex attaccante di Inter e Roma, il grande assente nell’annata del Napoli.
Fermo da metà agosto per un infortunio muscolare abbastanza serio - lesione di alto grado del retto femorale -, Lukaku in estate ha deciso di non operarsi per risolvere in via definitiva il problema. Una decisione diversa, per esempio, da quella di Kevin De Bruyne, su cui il Napoli ha ovviamente lasciato libertà ai propri tesserati. Il problema è che, nei mesi successivi, Lukaku non c’è stato. È tornato a disposizione di Conte a cavallo del nuovo anno, ma per rivederlo in campo i tifosi azzurri hanno dovuto aspettare il 25 gennaio. E l’hanno visto molto poco: 64 minuti, tra Serie A (40’), Champions League e Coppa Italia. Nelle ultime due partite di campionato, pur abile e arruolabile, è rimasto in panchina. A guardare un Napoli che, tra mille difficoltà, ha trovato una nuova dimensione anche senza di lui.
Sembra un amore ai titoli di coda. Quello con il Napoli, ma soprattutto con Antonio Conte. Il salentino è l’allenatore che più l’ha allenato e, soprattutto, più l’ha voluto in carriera. L’ha preteso all’Inter, l’ha portato con sé al Napoli. Ha avuto ragione, perché Romelu è l’attaccante perfetto per il suo calcio, insieme hanno vinto due scudetti. Ma sembra prepararsi alla separazione: il tempo passa, i muscoli si irrigidiscono. Rasmus Hojlund, che il Napoli riscatterà a fine anno, ha la freschezza della gioventù: è lui, il futuro. Anche al netto di quella che potrebbe essere un’incomprensione - non così banale, visto il livello -, Lukaku non è mai sembrato così lontano dal futuro del Napoli, e non solo geograficamente. Ha un altro anno di contratto, uno stipendio corposo, non ha mai offerto grosse sponde alle sirene saudite che sarebbero la soluzione più semplice per tutti. Ma la strada pare comunque segnata.











