Inter ancora leader, ma serve l'uomo che strappa. Inzaghi aspetta il Tucu Correa
L'Inter sabato ha incassato un gancio serio, uno di quelli che possono stordirti per davvero. Starà ai nerazzurri adesso ritrovare la lucidità in fretta, perché la testa della classifica non ha cambiato comandante e c'è ancora una gara - certo da giocare come tutte le altre - da recuperare a Bologna contro una squadra, quella di Sinisa Mihajlovic, che in questo 2022 sembra davvero poca roba. In sostanza, in caso di successo al Dall'Ara, i nerazzurri guadagnerebbero un margine di 4 punti tutt'altro che traballante.
C'è poi anche una realtà parallela che qualche cruccio nella testa di Simone Inzaghi può generarlo. Ha a che fare con i prossimi avversari dei nerazzurri: la Roma di Mourinho che a San Siro per la Coppa verrà a giocarsela con enorme voglia di riscattare il 3-0 all'Olimpico, il Napoli che con Osimhen ha ripreso a viaggiare forte in Serie A con tre successi di fila, il Liverpool che dà senso a una Premier League che sembrava finita e archiviata. Tre partite che possono far dimenticare il derby o accentuarne il passo falso.
Se c'è un elemento che a questa squadra manca è certamente l'attaccante che macina chilometri palla al piede e spacca i reparti avversari. In realtà questo elemento c'è e si chiama Correa. Il Tucu in settimana verrà sottoposto a controlli strumentali per valutare il possibile rientro. Discontinuità a parte, lo strappo che offrì a San Siro contro l'Udinese è lo specchio di ciò che prima c'era (con Lukaku) e adesso non c'è più. Ma che i nerazzurri potrebbero presto tornare a riavere. Il recupero dell'argentino è determinante: Inzaghi lo aspetta.











