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Inter, Marotta: "La Champions resta l'unico neo. L'anno prossimo Chivu cercherà di migliorare"

Inter, Marotta: "La Champions resta l'unico neo. L'anno prossimo Chivu cercherà di migliorare"TUTTO mercato WEB
Niccolò Righi
lunedì 4 maggio 2026, 08:12Serie A
Niccolò Righi

Al termine della gara vinta contro il Parma che ha consegnato all'Inter il ventunesimo Scudetto della sua storia con tre giornate di anticipo, ha parlato ai microfoni di SportMediaset il presidente dei nerazzurri Giuseppe Marotta. Queste le sue considerazioni, con uno sguardo anche rivolto al futuro: "Un titolo per questa stagione? Direi 'Avventura straordinaria' perché è stato un qualcosa che non avevamo preventivato pur essendo consapevoli che l'Inter fosse obbligata a lottare per qualsiasi obiettivo. E' una vittoria di Chivu e della squadra, noi come Società li abbiamo supportati. La proprietà è stata lungimirante e ha avuto un pregio: quello di delegare noi nella gestione. Questa è una prerogativa importantissima".

Quanta è stata importante questa coesione del blocco storico?
"Tutti hanno dato il loro contributo. Tanti meriti vanno anche al mio staff: da Ausilio a Baccin a Zanetti stesso. Questo management ha vinto tre scudetti negli ultimi cinque anni con tre allenatori diversi - Conte, Inzaghi, Chivu - e questa non è una cosa da poco. Questo perché siamo sempre vicini alla squadra per conferirgli la nostra fiducia e la nostra compattezza. Questo, unito al valore della rosa e dell'allenatore, hanno fatto sì che potessimo arrivare a vincere lo Scudetto a 4 domeniche dalla fine con ben 12 punti di vantaggio".

Come si è arrivati a Chivu?
"Quando Inzaghi il martedì decise di fare esperienze diverse, noi scegliemmo Chivu nel giro di un girono. Abbiamo avuto coraggio, prerogativa che deve avere ogni dirigente. Sapevamo che il suo è il profilo di un vincente: da calciatore fu protagonista del Triplete, capitano dell'Ajax a 21 anni. Ha allenato le giovanili, ha vinto la Primavera, ha salvato il Parma… C'erano tutte le caratteristiche per capire che fosse un profilo giusto. Certo, non immaginavo che potesse arrivare con questa facilità a vincere il campionato e ad arrivare in finale di Coppa Italia. C'è il puntino nero della Champions, ma capita. L'anno prossimo cercherà lui stesso di migliorare le performance. Andare avanti con lui? Scontato. Credo che andrò via prima io di lui. E' il tecnico adatto per avviare un ciclo lunghissimo all'Inter".

Vuole mandare un messaggio ai tifosi riguardo l'inchiesta arbitri?
"Intanto li ringrazio perché anche stasera sono stati il dodicesimo uomo in campo. Noi non abbiamo mai fatto elenco di arbitri graditi e non. Siamo una società corretta, leale e non abbiamo nulla da temere. I nostri tifosi possono e devono stare tranquilli"

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