Il day after dell'Inter: dalle frecciatine di Dimarco, al futuro di Bastoni. Le top news delle 13
Sono tantissime le voci, le interviste e i commenti all'indomani della vittoria dell'Inter con il Parma che ha consentito ai nerazzurri di sollevare il ventunesimo scudetto della sua storia. Dimarco non si è lasciato sfuggire qualche frecciatina: "Questo scudetto vale tantissimo per quello che è successo l’anno scorso. Lo dedico alle persone che mi sono vicine, soprattutto a chi diceva che ero finito alla fine della scorsa stagione".
Tra i tanti temi si è parlato anche di futuro, in particolare quello di Alessandro Bastoni. Di lui si sono espressi sia Marotta che Ausilio. Queste le parole del Presidente nerazzurro: "E' un talento, è stato sfortunato negli episodi o nelle manifestazioni che ha avuto. Su di lui c'erano gli occhi puntati di tutti. Si è reso protagonista di quella ingenuità con la Juventus con la simulazione, lui è stato il primo ad ammetterlo ma noi lo abbiamo tutelato. E' un grande campione, su di lui ci sono gli occhi puntati così come su di altri. Non nascondo un interessamento da parte del Barcellona, ma ancora niente di concreto. Un giocatore va via se esprime la volontà di andarsene, in questo momento è felice di stare con noi e noi siamo felici di lui". Queste invece quelle del Direttore Sportivo: "Continuo a precisare che noi Bastoni ce lo vogliamo tenere, siamo contenti di averlo e non sarà certo l'Inter a chiamare qualcuno per proporre la cessione. È un capitale dell'Inter, dell'Italia, forte, un ragazzo incredibile e vogliamo tenercelo stretto. Non è arrivata nessuna chiamata e a maggior ragione non saremo noi a chiamare nessuno".
Ma per una Milano nerazzurra che festeggia la conquista dello Scudetto, ce n'è una rossonera che vive settimane di apprensione. Il Milan non sa più vincere e ieri è uscito con le ossa rotte dal Mapei Stadium contro un Sassuolo travolgente che si è imposto per 2-0. Un risultato che, qualora la Roma dovesse battere questa sera la Fiorentina, rimetterebbe definitivamente in discussione l'accesso alla Champions League. Un traguardo che fino a qualche mese fa appariva scontato e che invece il Milan ha rimesso in bilico dopo le brutte performance fatte nel 2026. Anche di questo ha parlato l'ex calciatore e opinionista Daniele Adani nel corso della Domenica Sportiva, su Rai 2, evidenziando i pessimi risultati di Massimiliano Allegri. Queste le sue parole: "Milan troppo brutto per essere vero? O si può dire che è stato bello fino a metà? 3 sconfitte nelle ultime 5 partite, 4 nelle ultime 7 e 5 nelle ultime 10. Vuol dire che delle ultime 10, più di due mesi, ne ha persa una su 2. È a 15 punti dalla vetta. Ha tirato 7 volte in porta nelle ultime 5 partite, parliamo di una media di 7 tiri al mese. Il Milan è settimo nel girone di ritorno, se la Fiorentina domani vince a Roma può scendere all'ottavo posto. Allegri nel girone di ritorno ha fatto meno punti di Conceicao l'anno scorso, ma Conceicao ha vinto una coppa ed è andato in finale in un'altra coppa. Non sono gli ultimi 10 mesi rovinati da una partita, è una stagione senza le coppe europee fatta abbastanza bene per metà e male per l'altra metà".











