Inter, verso il capitolo decisivo della storia
Gianluigi Longari
Non è finita, finchè non è finita. Un mantra dello sport che l’Inter deve cercare di tatutarsi nella testa e nei pensieri che separano i nerazzurri dal finale di campionato più combattuto dell’ultimo decennio abbondante, nel tentativo di non aggiungere ulteriori rimpianti ai già numerosi che in casa nerazzurra stanno tenendo banco dalla crisi di febbraio in poi. Le risposte arrivare da Udine sono state confortanti, nella misura in cui risultavano del tutto indispensabili. Soprattutto per quanto non fossero affatto scontate.
Mantenere alto lo spirito ed il livello delle motivazioni dopo il colpo da potenziale KO inflitto dal Bologna nella gara del sorpasso fallito, ed ancor di più dopo la rete di Leao che aveva spalancato al Milan la strada della fuga, è stata la prima delle risposte che la squadra di Simone Inzaghi è chiamata a dare in vista di un mese di maggio che fornirà verdetti ineludibili anche rispetto alle valutazioni del lavoro fatto fino a questo momento.
Un esercizio tipicamente italiano, peraltro, perché al tecnico piacentino va ascritto il merito di avere tenuto in piedi, assieme alla società, un progetto che poteva naufragare dopo gli stravolgimenti estivi. Essere in lotta su tutti i fronti italiani è una conquista che i nerazzurri devono far fruttare ma che nessuno può mettere in discussione comunque vada a finire la stagione.
Il capitolo decisivo deve ancora essere scritto.
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