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La Lazio di male in peggio: la riapertura del mercato ha fin qui solo acuito la crisi

La Lazio di male in peggio: la riapertura del mercato ha fin qui solo acuito la crisiTUTTO mercato WEB
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Raimondo De Magistris
Oggi alle 10:25Serie A
Raimondo De Magistris

Resta solo la Coppa Italia? Dopo la gara persa 3-0 all'Olimpico contro il Como, è legittimo pensare che la Lazio di Maurizio Sarri al 20 gennaio possa già guardare alla coppa nazionale come unico grande obiettivo della stagione. Dalla sfida contro la squadra di Fabregas che poteva rappresentare l'occasione propizia per accorciare in classifica Zaccagni e compagni ne sono venuti fuori con una bocciatura sonora. Una partita mai in discussione, aperta dal gol anche fortunoso di Baturina e poi dominata da Nico Paz. "Nel primo tempo abbiamo fatto meno peggio rispetto a ciò che ha detto il risultato. Nel secondo cercavamo di attaccare forte, ma a loro bastava un episodio e noi non abbiamo avuto la forza per rientrare in gara. Lì è finita", ha dichiarato al termine del match un Maurizio Sarri che ha chiesto a squadra e ambiente di non cercare alibi. Anche se l'extra-campo è ormai da mesi argomento preponderante in casa biancoceleste.

Si parte da un dato: la Lazio è una delle squadre col confronto peggiore rispetto alla scorsa stagione, viaggia con undici punti in meno rispetto a un'annata che non è stata comunque esaltante. Culminata con l'esonero di Marco Baroni. E' oggi fuori dalle prime otto posizioni e viaggia a metà classifica. Poco meglio dell'Udinese, a -9 dal Como sesto. Difficile col quadro attuale avere ancora degli obiettivi e infatti ieri Sarri, nel post-gara, ha risposto così alla domanda sulle ambizioni europee già sbiadite a metà campionato. "Con me la società non ha mai parlato di tornare in Europa questa stagione. Tutti avevamo detto che l'Europa era un miraggio e l'obiettivo era costruire".

Già costruire. Ma ripartendo da chi? La Lazio che in estate è rimasta ferma a causa del calciomercato bloccato a gennaio è ripartita dalle cessioni. Trenta milioni incassati per il trasferimento del Taty Castellanos al West Ham, altrettanti per la cessione di Matteo Guendouzi al Fenerbahce. Soldi che sono stati investiti solo in parte per i sostituti, per Ratkov e Taylor che magari si dimostreranno all'altezza di chi hanno preso il posto, ma oggi hanno ancora tanto da dimostrare per esser considerati su quei livelli.
La campagna di gennaio che arriva dopo un'estate da spettatori ha insomma fin qui indebolito la squadra biancoceleste. Una squadra che oggi è lontana dai picchi di qualche anno fa, che poco dopo il giro di boa del campionato si ritrova con la Coppa Italia come unico grande obiettivo stagionale.

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