La Premier League rompe il digiuno Champions: un’inglese di nuovo in finale dopo Istanbul
La celebrata Premier League rompe, grazie all’Arsenal, un tabù. I londinesi di Mikel Arteta, superato l’Atlético Madrid, giocheranno il prossimo 30 maggio a Budapest la finale della Champions League 2025/2026. Per i Gunners è un ritorno a distanza di vent’anni dall’ultima volta. Ma anche per l’Inghilterra si chiude un digiuno, seppur molto più breve.
Con la qualificazione dell’Arsenal, infatti, una squadra di Premier League tornerà a giocare la finale di Champions a due anni dall’incrocio di Istanbul tra Manchester City e Inter. Nelle due stagioni successive, infatti, si sono alternate prima Real Madrid - Borussia Dortmund e Paris Saint-Germain - Inter. Non un digiuno così lungo, appunto, ma c’è anche da considerare lo strapotere economico della Premier sugli altri campionati, che farebbe immaginare un dominio sportivo più continuo sul resto del calcio europeo.
L’Inghilterra è al secondo posto quanto a edizioni vinte per nazione, con 15 affermazioni. L’Arsenal, ovviamente, non c’entra nulla: Liverpool (6), Manchester Utd (3), Nottingham Forest (2), Chelsea (2), Aston Villa (1), Manchester City (1). Guida la Spagna, con 20 Champions, di cui 15 del Real Madrid e le altre del Barcellona. Italia a quota 12: Milan (7), Inter (3), Juventus (2).











