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Nesta: "Non ho mai festeggiato il Mondiale del 2006. Darei un dito per non essermi fatto male"

Nesta: "Non ho mai festeggiato il Mondiale del 2006. Darei un dito per non essermi fatto male"TUTTO mercato WEB
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Alessio Del Lungo
Oggi alle 12:35Serie A
Alessio Del Lungo

Alessandro Nesta è tornato a parlare a distanza di 20 anni del trionfo dell'Italia in Germania, che però non lo ha visto protagonista assoluto, dato che si è infortunato nella terza gara del girone. Intervistato da Cronache di Spogliatoio, ha raccontato i sentimenti che ha provato, sorprendendo un po' gli appassionati: "Non ho mai festeggiato il Mondiale del 2006, è stato doloroso, per me è doloroso. Hanno dato la possibilità a ogni giocatore di prendere la coppa del mondo e portarla a casa loro: io non l'ho voluta".

C'è qualcosa che baratterebbe per non farsi male?
"Un dito, ti do un dito della mano. Quale? Scegli. Ho fatto 3 partite, tutte le qualificazioni, ma, nonostante questo, sono andato a casa e mi sono chiuso in casa. C'ero rimasto male, le partite fighe alla fine quali erano? Ho giocato… Con chi? Con il Ghana (fa un verso con la mano come a far capire il basso livello dell'avversario), gli Stati Uniti e la Repubblica Ceca. Un Ghana fortissimo (dice ironicamente, ndr). Mi sono perso la semifinale con la Germania in Germania, la finale con la Francia… Quelle non hanno prezzo. Ecco perché sono andato a casa e tutti i miei amici, la mia famiglia mi hanno detto: 'Grande Ale!'. Io sono andato a casa, mi sono chiuso e hanno detto: 'Questo è matto'. Infatti sono pazzo. Tutti caroselli e ripeto hanno dato la possibilità a ogni giocatore di prendere la coppa del mondo e portarla a casa loro, perciò chi viveva nei paesini, pensa a Rino Gattuso che la porta in Calabria. Sono venuti dappertutto, te la davano una settimana e poi la prendevano tutti quanti. Io non l'ho presa e sono stato a casa. Con il tempo poi l'ho apprezzato di più, però sono stato male, sono rosicone. Quando ho vinto, sono stato sempre lì, ho giocato. E quando non ci sono stato, non l'ho sentita mia".

È la rosicata più grande della sua carriera?
"Sì, ma proprio alla grande. Ho perso una finale di Champions ed ero avanti 3-0 a fine primo tempo, ma dopo ne ho vinte altre due perciò… Ma il Mondiale se ti capita di vincerne una… Quando ti capita più".

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