Palladino ha visto Zalewski dove nessuno aveva osato. Altro che esterno, è il suo factotum
Nonostante il brutto ko subito in rimonta contro l'Athletic Club che complica l'obiettivo di finire tra le prime otto, nell'Atalanta continua a brillare Nicola Zalewski. Anche questa sera il trequartista è stato tra i migliori in campo, guadagnandosi due ammonizioni, servendo due cioccolatini che Scamacca riesce a sfruttare a differenza di De Ketelaere che colpisce il palo e dimostrandosi tra i più in forma dei suoi.
Palladino l'ha rifatto
Non è la prima volta che Raffaele Palladino fa di necessità virtù e ha un'intuizione che si rivela vincente. Un anno fa, quando allenava la Fiorentina, ebbe un'illuminazione simile con Edoardo Bove, trasformato nel suo esterno tuttofare prima che quel maledetto malore durante la gara con l'Inter non distruggesse tutti gli equilibri che il centrocampista (oggi diventato ufficialmente un nuovo giocatore del Watford) aveva conferito alla squadra durante il periodo delle otto vittorie consecutive. Adesso ha sopperito all'assenza di Ademola Lookman per la Coppa d'Africa, trasformando l'italopolacco da puro esterno a uomo-ovunque della trequarti nerazzurra.
La risposta alle critiche
La prova contro l'Athletic è soltanto l'ultima di una lunga serie dove Nicola Zalewski è spesso e volentieri è tra i migliori in campo. Una risposta anche alle tante critiche che negli ultimi mesi gli sono piovute addosso. Prima alla Roma, che come spesso accade finisce per fagocitare chi è cresciuto con la maglia giallorossa. Poi al momento del passaggio dall'Inter all'Atalanta per 17 milioni di euro: troppi secondo qualcuno. Oggi invece Zalewski da l'idea di valerli tutti.











