Porta blindata e "Ferraris" da ritrovare: ecco perchè il Genoa può sperare ancora nella rincorsa
Prato del Gewiss Stadium. La partita contro l'Atalanta è terminata da un po'. Josh Wander è con il presidente Alberto Zangrillo e Andreas Blazquez sotto il settore ospiti. Vedendo i quasi mille sostenitori rossoblu che hanno raggiunto Bergamo cantare sulle note di “Gente di mare” del duo Tozzi-Raf, il patron del Genoa si lascia scappare, con lo sguardo attonito, per due volte un "Incredible". E' il segno inconfutabile che il popolo rossoblu, così come la società e la squadra, creda ancora nella rimonta che, guardando i dati, appare tutt'altro che impossibile. Certo la classifica recita sempre penultimo posto ma i sei punti dal Cagliari, quartultimo, insieme ai segnali più che incoraggianti che arrivano dal campo portano a guardare con speranza alle prossime nove partite. La consapevolezza è che la squadra di Blessin possa comunque giocarsela spendendo in campo ogni grammo di energia per cercare un'impresa molto simile a quella compiuta da Davide Nicola nella stagione 2019-2020.
Porta blindata da 347 minuti
Il primo segnale riguarda la fase difensiva. Con l'arrivo di Alexander Blessin in panchina, la squadra subisce molto meno l'avversario rispetto alle precedenti gestioni. Merito non solo del pacchetto arretrato ma di movimenti corali che partono dalle punte, i primi difensori, e con i centrocampisti molto alti ad aiutare gli attaccanti nel chiudere subito tutte le linee di passaggio. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: due sole reti subite nelle ultime sette partite – quelle della gestione dell'ex allenatore dell'Ostenda - con la porta di Sirigu inviolata da tre sfide. L'ultima volta in cui il portiere campione d'Europa con la nazionale di Mancini si è chinato a raccogliere il pallone in porta è stato a Venezia, gol di Henry, per un totale quindi di 347 minuti di imbattibilità.
Fattore "Ferraris" da ritrovare
Per una difesa blindata c'è però un attacco che è in netta difficoltà. Se i rossoblu hanno collezionato sette pareggi in altrettante uscite ufficiali e se le reti subite sono soltanto due, il conto delle marcature realizzate è presto fatto. Occorre un cambio di marcia immediato per cercare la risalita a partire dal fattore "Ferraris" da ritrovare. Sturaro e compagni fra le mura amiche infatti non hanno ancora vinto e, per cercare la risalita, serve ritornare a far diventare Marassi quel fortino difficile da espugnare. Il calendario casalingo prevede sfide difficili, partite alla portata e scontri diretti: si parte venerdì con il Torino, poi Lazio, Cagliari, derby - che appare come gara in trasferta - Juventus per chiudere col Bologna. La strada è in salita ma il Genoa ha dimostrato di saper ben figurare anche con avversari sulla carta molto proibitivi. Provarci non costa nulla.
💭 Ehi Mr. 𝗪𝗮𝗻𝗱𝗲𝗿, if you had one word to describe Genoa fans it would be…
🗣 “𝗜𝗻𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗯𝗹𝗲, incredible”. ❤️💙 pic.twitter.com/951GL5gOcS
— Genoa CFC (@GenoaCFC) March 13, 2022











