Le parole di Marotta e di Tare, Vanoli presenta la gara di Conference: le top news delle 22
Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta, intervenuto prima della gara contro il Bodo/Glimit è tornato su quanto accaduto contro la Juventus: "Non addentriamoci nella polemica o non ne veniamo fuori. Sicuramente questo è un manto erboso che ha problematiche, è un sintetico di vecchia generazione e ci sono difficoltà nell'aderire con la scarpa quando corri. Ma dobbiamo adeguarci anche a questa situazione. Non voglio aggiungere più nulla, è una pagina che ha lasciato amarezza in generale. Chiudiamola e pensiamo a questa bella partita di Champions League, molto difficile, sperando che le squadre italiane riescano a passare il turno".
E prima del match contro il Como, il direttore sportivo del Milan Igli Tare non ha voluto commentare quanto accaduto in Inter-Juve. Vuole dire qualcosa sul caso Bastoni? "Assolutamente no, sono cose che sono successe nel passato e che succederanno anche in futuro. Ovviamente sono cose che non fanno bene al calcio, dobbiamo fare tutti un passo indietro per dare serenità agli arbitri. E' inutile discutere di queste cose, dobbiamo guardare con serenità in avanti".
Giornata di vigilia per quanto riguarda la Conference League con la Fiorentina impegnata nella trasferta contro lo Jagiellonia. Il tecnico viola Paolo Vanoli ha così presentato il match: "Questo lavoro lo faccio con passione, vengo da una mentalità in cui mi dicono che anche le partitelle di allenamento vanno vinte. E' una partita importante, vogliamo passare ma anche sapere che sarà una doppia sfida, dobbiamo essere lucidi per quel che riguarda una sfida difficile, su un campo complesso con condizioni climatiche rigide. Dovremo saper superare le difficoltà, sarà un esame importante contro una squadra prima in classifica e cresciuta tanto sul piano internazionale. Conosciamo la nostra situazione in campionato, è un pensiero che c'è, inutile nasconderlo. Ma domani sarà importante".
Presente in conferenza anche il portiere Luca Lezzerini: "Dopo 9 anni e mezzo ci sarà un'emozione, grande, forte. Sono felice ed emozionato. Starò più coperto possibile, con calzamaglia e tutto il resto, oltre a tenermi in movimento anche quando l'azione sarà lontano".
La Lega calcio di serie A si schiera contro il disegno di legge sull'azionariato popolare nelle società sportive, all'esame del Senato, e chiede che non si applichi alle società professionistiche di serie A. In una lettera del presidente Ezio Simonelli - inviata fra gli altri al presidente del Senato, Ignazio La Russa e al ministro dello Sport, Andrea Abodi - si riporta la "forte perplessità" sul ddl manifestata "unanimemente" dall'assemblea della Lega" del 16 febbraio, riporta l'ANSA. Il provvedimento è definito "viziato ab origine" e "del tutto lacunoso" sull'attuazione alle società sportive quotate in Borsa e perché "dimentica del tutto di introdurre presidi atti a impedire che il fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno delle curve si trasferisca - attraverso il cavallo di troia degli enti di partecipazione - anche nella governance societaria".
Misure restrittive in vista della sfida tra Inter e Genoa, in programma il 28 febbraio alle 20.45 allo Stadio Giuseppe Meazza. Il match è stato classificato come a rischio e, di conseguenza, non sarà consentita la trasferta ai sostenitori rossoblù. La decisione è arrivata al termine delle valutazioni condotte dagli organi competenti in materia di sicurezza. Il provvedimento è stato firmato dal Claudio Sgaraglia, prefetto di Milano, dopo il confronto con il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive e con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel dettaglio, è stato disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nel Comune di Genova e nella sua provincia. Alla base della scelta pesano i precedenti: in particolare gli scontri verificatisi il 14 dicembre 2025 in occasione di una precedente sfida tra le due tifoserie, episodi che hanno alzato il livello di allerta in vista del nuovo incrocio di campionato. Una misura preventiva, dunque, per evitare tensioni e garantire l’ordine pubblico in una gara che, oltre al valore sportivo, porta con sé anche un passato recente tutt’altro che sereno sugli spalti.











