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Roma al primo bivio e De Rossi insegue Mou nella rotta a Dublino

Roma al primo bivio e De Rossi insegue Mou nella rotta a DublinoTUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
giovedì 22 febbraio 2024, 07:45Serie A
di Dario Marchetti

Una parte di José Mourinho, ancora oggi, continua a vivere nella Roma. A Trigoria, infatti, è rimasta quella voglia, ma sarebbe più giusto chiamarlo obiettivo, di tornare in finale d’Europa League per chiudere i conti col passato. Perché il tempo lenisce le ferite di Budapest, ma non i ricordi di chi era in campo. Ecco allora che Dublino è la nuova ossessione di Dybala e compagni. “Certo che ci crediamo di poter arrivare fino in fondo - dice Bryan Cristante alla vigilia della sfida con il Feyenoord - Vogliamo arrivare in finale e possibilmente vincerla” Prima, però, c’è un playoff da superare e che vedrà i giallorossi ripartire dall’1-1 di sette giorni fa a Rotterdam. Ma c’è una differenza, la gara decisiva si giocherà all’Olimpico, in uno stadio pronto a far registrare un altro record assoluto di capienza. Vietata la trasferta ai tifosi del Feyenoord, la Roma ha aperto anche il settore ospiti alla sua gente che nella notte del dentro o fuori ha risposto presente. In oltre 67mila saranno presenti domani sera sugli spalti per spingere la squadra agli ottavi e continuare a vivere il sogno di una terza finale europea consecutiva. “Per noi sarà una responsabilità in più - spiega Daniele De Rossi - Ma dopo i malumori di quando sono arrivato dovevamo ricreare quell’unione con la nostra gente”. E i risultati (quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta) hanno contribuito a riaccendere la passione. Ora, però, c’è il primo vero bivio della stagione e della carriera da allenatore di DDR. “La gara di domani, in quanto decisiva, sposta tanto - spiega l’allenatore alla vigilia - Sentiamo quel brivido delle partite da dentro o fuori.

Da giocatore ne ho fatte tante, da allenatore no ma la preparo nello stesso modo delle altre". Per questo preferisce non fossilizzarsi troppo su Lukaku e Dybala. “Giocheranno e saranno importanti per noi, ma ci sarà bisogno di tutti. Da loro ci si aspetta sempre la giocata ad affetto, ma a me interessa che la Roma passi il turno - prosegue - Quindi devono stare dentro la partita come hanno già fatto altre volte, poi magari il gol lo fa un altro. Io sono contento di loro però dovremo passare il turno con o senza i loro gol". Otto, fin qui, i calciatori diversi andati a segno con De Rossi in panchina su 19 calciatori utilizzati. Una differenza netta col passato, viziato comunque da un’infermeria sempre piena. In panchina tornerà anche Ndicka che dopo la Coppa d’Africa ha smaltito una sindrome influenzale che lo ha tenuto al letto due giorni, mentre in campo dovrebbe vedersi il 4-3-3 tipo. E dunque quello con il tridente offensivo composto da Dybala, Lukaku ed El Shaarawy, supportati da Cristante, Paredes e Pellegrini a centrocampo. In porta conferme per Svilar, mentre l’unico ballottaggio dovrebbe essere quello sulle corsie esterne (Spinazzola in vantaggio su Angelino e Karsdorp avanti su Celik). Ma a prescindere dagli uomini la differenza la farà l’atteggiamento. “Noi abbiamo una bella consapevolezza europea - assicura Cristante - Sappiamo qual è la scelta giusta da fare nel momento delicato”. Parole che dovranno trovare riscontro sul campo dopo due anni e mezzo in cui la Roma non viene eliminata in Europa.

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