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Scudetto a un passo, Coppa Italia all'orizzonte. Ma l'Inter pensa già al futuro

Scudetto a un passo, Coppa Italia all'orizzonte. Ma l'Inter pensa già al futuroTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:00Serie A
Bruno Cadelli

Dieci punti di vantaggio sul Napoli, trentaquattro giornate di sudore e un sogno che sta per diventare realtà. Domenica sera San Siro si trasformerà in una cattedrale pronta a celebrare lo scudetto, il ventunesimo della storia nerazzurra. Un titolo che manca dalla stagione 2023-2024, il tricolore della stella che ormai appartiene al passato sotto la gestione di Simone Inzaghi. Il Parma di Carlos Cuesta, dodicesimo in classifica con 42 punti, non ha più nulla da chiedere al campionato e gioca solo per il proprio orgoglio e il proprio prestigio. Per l’Inter non sarà una formalità — non lo è mai, soprattutto quando si è vicini al traguardo - ma i ragazzi di Cristian Chivu hanno dimostrato per tutta la stagione di saper gestire la pressione e di non tremare nei momenti decisivi.

I numeri parlano chiaro: 79 punti, 25 vittorie, appena 5 sconfitte, di cui due nelle prime tre giornate di campionato. Un cammino dominante, autoritario, capace di sbriciolare progressivamente ogni speranza delle inseguitrici. Il Napoli di Conte, campione in carica a quota 69 punti, ormai può solo assistere al trionfo nerazzurro e cedere il testimone. Una vittoria nerazzurra domenica sera renderebbe aritmetico ciò che ormai da tempo era già chiaro anche a chi non dà del tu al pallone, ovvero che i nerazzurri sono i più forti d'Italia. San Siro sarà tutto esaurito e pronto ad esplodere. Chivu ha ritrovato in gruppo Lautaro Martinez - anche se non è chiaro se partirà da titolare - mentre a centrocampo dovrebbe agire Zielinski in regia con Barella e Sucic. Poco conta ormai, perché l’Inter è a un metro dal traguardo e ogni giocatore è pronto a metter il proprio mattoncini nell’ultimo atto. Dietro ai fuochi d'artificio della festa, però, la dirigenza nerazzurra sta già progettando il futuro.

Il tricolore arriva in un momento di passaggio delicato e sarebbe un errore non vederlo. Diversi pilastri del ciclo vincente sono in scadenza, l’anagrafe pesa e la politica di rinnovamento prenderà corpo sempre di più. La società lo sa e si muove già da tempo, considerando anche che offerte pesanti potrebbero arrivare per i gioielli della rosa. L'obiettivo dichiarato da tempo è abbassare l'età media, inserire nuove energie e puntellare un gruppo che possa ancora competere ai massimi livelli italiani ed europei. Non si tratta di smontare una squadra vincente, ma di accompagnarla verso una transizione intelligente, come fanno i grandi club. In questo senso, il lavoro di Chivu - capace di valorizzare i giovani - diventerà ancora più centrale. E chissà che anche sul piano tattico non possa cambiare qualcosa. Ma questo sarà forse il pensiero del lunedì mattina, considerando che all’orizzonte c’è anche la finale di Coppa Italia.

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