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Lo storico fisioterapista di Ribery: "Farà una vita normale con una pulizia del ginocchio"

TMW - Lo storico fisioterapista di Ribery: "Farà una vita normale con una pulizia del ginocchio"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di TuttoSalernitana.com
venerdì 7 ottobre 2022, 23:53Serie A
di Dimitri Conti

Giovanni Bianchi, fisioterapista del Bayern Monaco che ha lavorato a lungo con Ribery, ha parlato dell'addio al calcio giocato dell'asso francese nell'intervista durante il podcast di TMW: "Abbiamo lavorato assieme dal 2007 per i dodici anni successivi, finché non è andato alla Fiorentina. Per me rimane un grande campione e un uomo molto particolare, ma in maniera positiva perché è uno di cuore. È un rapporto il nostro che va al di là dell'aspetto professionale, è un'amicizia".

Com'è stato lavorarci così a lungo? Ci racconta aneddoti sull'uomo?
"Uno di cuore, oltre che calciatore straordinario. Al di là dell'essere offensivo, ha sempre saputo difendere molto bene. Gli è mancato il Pallone d'Oro, che secondo me nel 2013 avrebbe dovuto stravincere. E il Mondiale, in cui è arrivato secondo dietro l'Italia... Per fortuna! Non trovo altri aggettivi che non siano 'straordinario'. Ci sono ancora in contatto, è sempre un'emozione. E ho vissuto il momento, in cui durante una visita da noi, gli abbiamo detto che era meglio se avesse abbandonato".

Ora che ruolo vede per lui?
"È un trascinatore, dà buoni consigli e ha sempre aiutato tutti, specie i più giovani. Può fare bene anche come dirigente, allenatore, o in uno staff".

Come ha preso la notizia del doversi ritirare per via del fisico?
"Conoscendo Franck come lo conosco io, so che prima dell'estate ha fatto una preparazione eccezionale ed era in grandissima forma. Difficile accettare una cosa del genere, ma ha iniziato a dargli fastidio il ginocchio e ci sono state complicanze. Abbiamo parlato a lungo, quello che conta e che gli abbiamo fatto capire è che è importante la sua salute. Ora con una pulizia del ginocchio potrà condurre una vita normale, con i figli e giocando anche una partitella ogni tanto, ma non più un quotidiano da professionista. Non lo sopporterebbe, avrebbe conseguenze più gravi. Ci ho parlato quasi due ore, difficile accettare certe cose, lo è stato anche per me quando ho smesso con i livelli minori...".

Qualcuno nel Bayern di oggi ricorda Ribery?
"Coman. Qualche anno fa, quando Ribery giocava al Bayern, sfidavamo una squadra di Bundesliga e Franck era in panchina. Dalla parte di Coman, velocissimo e con tecnica, giocava un terzino che era stato campione dei cento metri in Germania. Ogni volta non riusciva a superarlo, poi all'intervallo è entrato Franck e, palla al piede, andava dove voleva. Lì è questione di testa. Infatti l'ho detto spesso a Coman: non devi usare solo l'istinto, ma anche la tecnica e l'intelligenza. Oggi è molto migliorato...".