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Pecci: "Fiorentina, Mandragora sa costruire calcio. Fossi stato il Torino me lo sarei tenuto stretto"

TMW - Pecci: "Fiorentina, Mandragora sa costruire calcio. Fossi stato il Torino me lo sarei tenuto stretto"TUTTOmercatoWEB.com
ieri alle 14:38Serie A
di Daniel Uccellieri
fonte Intervista a cura di Lorenzo Marucci

Eraldo Pecci, ex di Torino e Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW e Firenzeviola.it a margine del talk-show "A tu per tu con il pallone" organizzato all'interno del Versilia Football Planet in scena in questi giorni a Camaiore.

Pecci, che Fiorentina sta nascendo dal suo punto di vista?
"Potrò rispondere meglio solo questo inverno ma la sensazione è che la dirigenza stia facendo un buon lavoro. Italiano è un ottimo tecnico e la società ci crede molto. Nello scorso campionato i viola hanno pensato soprattutto ad aggredire gli avversari, adesso è importante che propongano qualcosa di più. La base però c'è ed è solida".

Come ha preso l'addio di Torreira e l'investimento da parte dei viola su Mandragora?
"L'uruguaiano aveva fatto una grande stagione, ma evidentemente le trattative hanno portato a questa conclusione. Fossi stato il Torino Mandragora me lo sarei tenuto stretto perché è uno dei pochi giocatori che sa costruire calcio. Amrabat è più un recuperatore di palloni".

Crede che i viola possano ancora dover fare i conti con il problema del gol?
"Quando in estate sei soggetto a delle preparazioni particolarmente dure ci sono giocatori più snelli che riescono a fare gol subito, in estate, ma che poi in inverno non fanno più nulla. Questo per dire che i gol di questo periodo non valgono nulla".

Intanto però la Fiorentina sembra convinta di ripartire da Milenkovic...
"Lo scorso anno lui e Igor per un periodo sono stati la miglior coppia difensiva della scorsa Serie A, a dispetto di quelle che potevano essere le previsioni. Dovesse restare sarebbe un ottimo acquisto, anche perché è stato il serbo a contribuire alla crescita del brasiliano".

Della Conference League che pensa?
"Tutti gli obiettivi sono importanti... però è un po' come la Coppa Italia: tutti ci tengono però se la domenica hai una gara importante, nel turno di Coppa fai giocare le riserve. Io la penso così".

Il Bologna che campionato farà?
"Non lo so, ma sono diversi anni che il club si accontenta di fare un punto in più rispetto all'anno precedente, è quello l'obiettivo ormai. Quest'anno sarà una stagione particolare. Bisogna partire forte, poi c'è il Mondiale. Dopo tanti anni di Saputo mi sarei aspettato una base più forte. Il Milan ha vinto lo scudetto grazie al lavoro degli anni precedenti, il Bologna fa pochi progressi".

Chi è la favorita per lo Scudetto?
Le milanese sono le favorite, sarà un campionato aperto a tutti. In Italia non abbiamo una squadra più forte delle altre, una squadra che possa essere già oggi la vera favorita".

La lite fra Vagnati e Juric?
"No comment. L'allenatore bravo è quello che si fa comprare i giocatori bravi. In Italia i giocatori che fanno la differenza non vengono più, vediamo se il Toro riesce ad accontentare l'alleantore".

Roma da Scudetto?
"E' stata una bella estate per la Roma, è bello vivere di sogni per la tifoserie ma credo che la Roma sia un gradino sotto le milanesi".

Pecci e Comaschi ai nostri microfoni © video di Lorenzo Marucci