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Ag. Rugani: "Daniele rimasto sempre volentieri alla Juventus per fare il suo dovere"

TMW RADIO - Ag. Rugani: "Daniele rimasto sempre volentieri alla Juventus per fare il suo dovere"
© foto di Federico De Luca
mercoledì 18 maggio 2022, 19:31Serie A
di Dimitri Conti

L'agente Davide Torchia, che tra i suoi assistiti ha il difensore juventino Daniele Rugani, è intervenuto in diretta durante Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Niccolò Ceccarini e iniziando dal cammino del Milan: "Parto facendo i debiti scongiuri, manca davvero poco. Il Milan non era una corazzata partire per distruggere il campionato ma si è consolidato via via perché tutti hanno aggiunto qualcosa. Devo far loro i complimenti, la squadra è giovane e senza grandi pezzi acquisiti. Non erano i più forti ma sono stati i più bravi, tipo Italia all'Europeo".

Per Inzaghi all'Inter bilancio comunque da salvare?
"A oggi sono due trofei sicuri e vincere non è mai facile. Consideriamo poi che, mesi fa, si partiva da un'Inter che aveva perso Lukaku, con una situazione non solidissima e un allenatore nuovo: sembrava una specie di anno di transizione. Invece come squadra è la più forte del campionato e in mano avevano anche la possibilità di vincerlo nettamente: lì qualche punto è stato perso, ma questo fa parte della storia di ogni torneo. Per me devono essere molto soddisfatti, il futuro può essere roseo, fermo restando che non conosco la condizione patrimoniale della società".

La Juventus poteva andare più a fondo per tenere Dybala?
"Uno sforzo reciproco poteva esserci, già mesi fa ho avuto l'impressione che la questione non fosse solo economica. La valutazione è stata fatta a tutto tondo, certo che a ogni amante del calcio dispiace. Non so se proseguirà nel campionato italiano, ma rimarrà nel cuore di tutti i tifosi della Juventus".

Addio diverso quello di Chiellini.
"Consideriamo anche che ha 38 anni... Se preso per pochi minuti, Chiellini è ancora il migliore che abbiamo in Italia nel suo ruolo, ma in questo calcio in cui si gioca spesso ha salutato con serenità. Si giocasse un'ora invece che 90 minuti, farebbe ancora tre anni! (scherza, ndr) Un impegno totale, invece, magari non rientra più nelle sue prospettive: anche la Nazionale, sicuramente, ha accelerato l'addio".

Cosa c'è nel futuro di Rugani?
"Ancora è tutto in divenire. Certo, la Juventus perde Chiellini e ha Bonucci con un anno in più oltre a una situazione come De Ligt da dover gestire... Daniele ha fatto il suo dovere quando chiamato in causa, ha una militanza e un'attenzione per il club dopo tanti anni. Anche quando poteva andare, è rimasto volentieri per continuare a fare il suo ruolo. Sentiremo i programmi della Juventus e di seguito insieme decideremo".

La Fiorentina è vicina a Vicario. Le piace?
"A me piace molto, già dallo scorso anno con il Cagliari in cui dimostrò la sua stoffa. Principalmente è portiere, poi viene tutto il resto con qualità giuste da poter sviluppare. Se dovesse prenderlo la Fiorentina, farebbe un gran colpo per il futuro, anche se quest'anno ho visto Terracciano comportarsi piuttosto bene".

Che campionato ha disputato la Fiorentina?
"Ottimo, perché venivano da un periodo di ricostruzione: al di là dei critici, credo che la gente si sia divertita a vedere la Fiorentina. Sia nel bene che nel male, ha regalato exploit clamorosi che però ci stanno nella costruzione di una squadra del genere. Sono dove dovrebbero stare, davanti hanno società con potenzialità diverse: ora punteranno a stabilirsi nella lotta per l'Europa".

Cagliari e Salernitana, chi si salva?
"Per tradizione e rosa sarebbe strano vedere il Cagliari retrocedere, però devo dire che questa situazione se la stanno trascinando ormai da molto. Non è così semplice che Agostini tiri fuori qualcosa dal cilindro... Davamo tutti la Salernitana come sicura retrocessa e invece sono quelli che arrivano all'ultima partita con maggiori chance di salvarsi. A Salerno hanno un allenatore che meriterebbe una seconda Panchina d'Oro assieme a Pioli e qualcosa in più che dover fare miracoli per arrivare a certe salvezze".

Calciomercato dal 1° luglio al 1° settembre.
"Un tempo si faceva il mercato a luglio e poi la riparazione. Aveva senso, perché ora si prendono invece giocatori dopo 5 mesi con una quindicina di partite scarse a disposizione... Come può incidere? Si rischia spesso di buttare dei soldi. E poi ci stiamo facendo andare bene l'interruzione di due mesi per un Mondiale in inverno...".