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Serie A al via, Sconcerti: "Milan e Inter sono le due squadre più pronte"

TMW RADIO - Serie A al via, Sconcerti: "Milan e Inter sono le due squadre più pronte"TUTTOmercatoWEB.com
venerdì 12 agosto 2022, 18:20Serie A
di Tommaso Bonan

Durante l’appuntamento con Maracana, su TMW Radio, è intervenuto il Direttore Mario Sconcerti. Queste le sue parole:

Oggi è arrivata la triste notizia della scomparsa di Garella, ci puoi dire qualcosa su questo portiere che ha segnato uno stile?
"Era un portiere molto reattivo, vincere due Scudetti a Verona e Napoli non è facile. È l’unico Scudetto del Verona, era un portiere molto generoso e di grande esplosività, non aveva molta classe ma arrivava dappertutto. Ha avuto anni di rendimento ottimale, fino a diventare uno dei primi 2-3 d’Italia. In alcuni anni è stato un grande portiere. All’epoca il ruolo del portiere era tutta un’altra cosa, c’erano regole diverse ed erano salvati dal dover essere bravi con i piedi. Lui era un regista difensivo con la voce, urlava moltissimo e comandava la difesa. Come lui a vincere due Scudetti in squadre non di prima fascia c’è anche Mancini che vinse con Sampdoria e Lazio, un unicum no però è chiaro che si tratta di una doppia grande impresa".

Ritorna il campionato, si riparte da Milan e Inter?
"Sono le due squadre più pronte, il Milan ha vinto mentre l’Inter già sembrava la squadra più forte lo scorso anno e lo è stata per larghi tratti della stagione. L’Inter poi ha fatto una campagna acquisti che l’ha completata, sta mantenendo la difesa dello Scudetto ed è tornato l’attacco di due anni fa, mentre adesso ha anche un centrocampo molto più completo rispetto allo scorso anno. Questa stagione la rosa è completa con giocatori importanti come Mkhitaryan e Asslani, ora ci potrebbero essere dei problemi con le riserve di Lautaro e Lukaku. Dzeko è al suo primo anno da riserva in 20 anni di carriera, Correa personalmente sta diventando pesante aspettarlo. È sempre stato un grande giocatore in potenziale, ma non è mai riuscito a dare un qualcosa di importante. La Roma è certamente completa anche lei, perché ha soltanto aggiunto rispetto allo scorso anno con l’unica perdita di Mkhitaryan. Adesso ha giocatori come Cristante che lo scorso anno erano fondamentali e quest’anno non saranno titolari. L’apertura offensiva della Roma poi è impressionante, da Abraham a Dybala, Zaniolo e Pellegrini sono giocatori importanti. Sono molto curioso di vedere la Roma".

La Roma poi riesce ad abbinare sostanza e qualità, forse è un unicum in questo campionato?
"Lo credo anche io, tra la qualità dell’attacco e la sostanza di giocatori come Matic. In più ha anche uno dei migliori allenatori, se non il migliore. Mourinho ha l’esperienza per gestire questa squadra e lui sarà una delle garanzie della Roma. Spesso crea polemiche e un po’ di confusione ad arte, poi però quando si parla di calcio si incomincia da lui. Anche questa garanzia, in un campionato così equilibrato, sarà un fattore importante. La Roma è molto vicina a Inter e Milan".

Ed è davanti o pari merito con la Juve?
"Sono due squadre in costruzione, mentre la Juve ha accelerato questa costruzione la Roma ha solo aggiunto. È vero che non ha fatto un campionato straordinario, ma ora deve mettere insieme la squadra. La Juve invece ha fatto un po’ di confusione, poi sicuramente è stata sfortunata su Pogba perché ti viene a mancare il giocatore intorno al quale volevi costruire la squadra. La confusione è legata alla costruzione della squadra, a cominciare dal regista. L’anno scorso si parlava di un Vlahovic troppo solo, il problema è la mancanza di un elemento che possa portare il pallone in avanti. Da quando non c’è più Pirlo alla Juve questo problema si è accentuato sempre più. Siamo a inizio campionato e il centrocampo della Juve, senza Pogba, è ancora lo stesso di un anno fa. Manca ancora quel giocatore, a meno che non lo trovino in casa. Miretti può assomigliare a quel giocatore, Fagioli ha caratteristiche diverse e conoscono bene il calcio, forse non sono neanche così giovani. Staremo a vedere, sarà sicuramente un campionato diverso".

Il Napoli invece è sceso?
"Il Napoli lo devo vedere, ha perso cinque titolari. In questo momento ti dà l’idea di essere sceso, non sembra all’altezza dello scorso anno. Poi se dovesse riuscire a crescere in fretta benissimo, bisognerà intanto vedere cosa succederà con Fabian Ruiz, dovesse perdere anche lo spagnolo i giocatori importanti ceduti aumenterebbero, mentre sono arrivati giocatori in costruzione".

Lotito ha detto che rimarranno Luis Alberto e Milinkovic, avendo accontentato Sarri. Ora tocca al tecnico?
"Sì, però credo che la Lazio sia sempre tra quarto e sesto posto. È l’unica squadra che parte dai trenta gol di Immobile, e questo è importante, però doveva aggiungere perché era arrivata quinta lo scorso anno e non è mai stata estremamente competitiva. Forse per fare l’ultimo gradino serviva qualcosa che non è arrivato. Una cosa comunque è certa, la Lazio è una squadra pronta e sarà come sempre un avversario molto scomodo per tutti. Non mi sembra però all’altezza delle altre".

Di solito c’è sempre qualche sorpresa alla prima giornata. Ne intravedi qualcuna in questa prima giornata?
"Non ho mai visto ancora le squadre, quello che ti posso dire è che nelle formazioni titolari sono cambiati pochissimi giocatori leggendo le formazioni che danno i giornali. C’è una novità importante che può contare per le prime giornate, ovvero si sono rinforzate squadre arrivate dal basso. Il Monza si è rinforzato molto, la Cremonese è cambiata quasi radicalmente rispetto allo scorso anno, la Salernitana sembra essersi rinforzata molto. Va aggiunto anche il fattore climatico, è la prima volta che si gioca a Ferragosto. Questa è una sciocchezza, specialmente se si considerano le cinque partite che si giocano alle 18.30 il che è una vera sciocchezza".