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Torino, D'Aversa in conferenza: "Con l'Inter sarà difficile, ma non dobbiamo partire sconfitti"

Torino, D'Aversa in conferenza: "Con l'Inter sarà difficile, ma non dobbiamo partire sconfitti"TUTTO mercato WEB
Roberto D'Aversa
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 15:37Serie A
Elena Rossin

Alla vigilia di Torino-Inter il tecnico granata Roberto D'Aversa ha parlato in conferenza stampa: "Cosa dovremo mettere in campo domani per competere con l'Inter? Non mi piace tornare nel passato, ma il livello della squadra è di una che vincerà il campionato e giocherà la finale di Coppa Italia. Sarà una partita difficile, ma non dobbiamo partire sconfitti. Non c’è scritto da nessuna parte che non si possa battere una squadra come l’Inter. Dobbiamo alzare la qualità e fare una prestazione al 120%",
Che tipo di prova dovrà fare la squadra per una prestazione di buon livello?
"Come ho detto, domani dobbiamo alzare il livello perché affronteremo una squadra forte, sotto tutti i punti di vista, e in fiducia e che ha dimostrato di saper segnare. Quindi dobbiamo lavorare in modo convinto e determinato su qualsiasi situazione che può portarci dei vantaggi. E’ una partita che dovremo affrontare la gara con onore dopo aver raggiunto i 40 punti. A volte il bello del calcio è anche misurarci con quelli che sulla carta sono più bravi di noi, ma non lo sono solo sulla carta perché lo stanno dimostrando vincendo lo scudetto. Dobbiamo avere l’ambizione di misurarci con quelli che sono più bravi di noi. Come ho detto, non ci deve essere margine d’errore e lavorare su tutti i punti di vista e avere la volontà e l’orgoglio di fare un risultato positivo contro i futuri Campioni d’Italia”.
Con l’Inter, che è la squadra che ha segnato finora più gol in campionato, c’è la possibilità di rivedere Ilkhan in campo oppure il ragazzo in queste ultime giornate è rimasto in panchina perché magari doveva meditare, un po’ come era successo a Casadei?
"Mediaticamente in questa settimana è stato molto spinto. Non è di vostra conoscenza il lavoro che facciamo in settimana poiché non si fanno alcune situazioni su problematiche, infortuni e quant’altro per cui bisogna fare un passaggio su questo ragazzo. Quando sono arrivato arrivava da un’espulsione e non perché aveva perso il posto poiché io non l’ho fatto giocare. Poi è andato in Nazionale ed è tornato con problemi fisici. La settimana scorsa a fine gara io stesso ho detto che meritava di entrare e mi spiaceva non averlo utilizzato perché mi aveva messo dei dubbi anche sulla formazione iniziale poiché si sta allenando con una continuità come aveva prima e quindi è un ragazzo che domani potrebbe giocare perché sta dando continuità nel lavoro settimanale. Ripeto, vuoi per qualche problema fisico, fastidio al ginocchio, rientrato dalla Nazionale non aveva avuto quella continuità che in questo momento mi auguro possa avere”.

Come sta Zapata? “E’ rientrato a tutti gli effetti in gruppo, a parte il primo giorno che gli abbiamo tolto un po’ di allenamento. Nel lavoro controllo tutto e il fatto che lui si sia presentato con un peso importante, vuol dire che lavora bene sia dentro che fuori dal campo. E’ la prima cosa su cui ho battuto da quando sono arrivato. Sul minutaggio, dipende perché dopo tre settimane è chiaro che non ha i 90 minuti nelle gambe”.

Ieri il club ha formalizzato l’interesse per lo stadio. Cosa significa per il Torino? “Penso che Torino sia l’unica città in cui due squadre giocano in stadi diversi. Ciò può portare dei vantaggi e mi auguro che questo possa accadere”.

Il lavoro di Vlasic domani sarà diverso dal solito? “Noi analizziamo sempre l’avversario e poi decidiamo quali zone di campo occupare. Dipenderà da chi gioca nella zona del play e dei mediani. Ma credo che vada schierato più vicino alla porta”.

E’ cambiato qualcosa a livello tattico in difesa? “Domani potremmo avere qualche difficoltà sulle palle inattive. Quando sono arrivato eravamo la peggior difesa e bisognava lavorare su tutti gli aspetti. Poi è chiaro che durante la settimana quello che determina è la mentalità. Già in allenamento ci deve essere la mentalità di non subire gol”.

Lazaro può avere qualche occasione? “Potrebbe trovare spazio perché ci sono stati problemi fisici con qualche giocatore. E’ uno di quei giocatori che mi mette in difficoltà nella scelta degli undici iniziali”.

Ritiene che la squadra sia ben motivata? “Credo che quando si affronta una squadra che vincerà lo scudetto quale altra motivazione dovremmo avere? Iniziamo a giocare da bambini per disputare queste partite. Questa partita può determinare la qualità del nostro percorso. Non ci sentiamo soddisfatti della nostra prestazione in trasferta e dobbiamo ragionare sul nostro percorso. E’ difficile ragionare che i miei ragazzi non siamo motivati per la sfida di domani. Il fatto di scendere in campo da Toro non deve essere motivo di dubbio”.

Ha avuto segnali dal club per il suo futuro? “Penso soltanto a preparare le partite. Punto a valorizzare i ragazzi e a cercare di fare il meglio possibile”.

Dopo Cremona su quali aspetti ha battuto di più? “Sull’aspetto che abbiamo gestito male: la palla a livello tecnico perché tutto quello che la Cremonese ha creato lo ha fatto sulla nostra prestazione. Il lavorato era stato fatto per il punteggio pieno. Quello che mi preme è che dobbiamo essere propositivi perché non abbiamo vinto, ma siamo salvi”.

Domani stadio pieno ma con tanti interisti, questo quanto può incidere?
“L’unico colore che dovremo vedere noi è il granata. Noi che giochiamo in casa dobbiamo far sì di ritardare il più possibile la vittoria dello scudetto dell’Inter”.

Come valuta il percorso di Anjorin? “E’ un giocatore forte, ma nella sua carriera ha avuto tanti problemi fisici. Si è fatto male scivolando sul campo bagnato e chiunque in quella situazione poteva farsi male. Stava ritornando nella sua fase condizione migliore, ma se sta bene è molto molto forte”.

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