Torino, in casa una sola vittoria negli ultimi due mesi. Baroni: "Cambiamo rotta con la Roma"
Quattro sconfitte nelle ultime cinque, ma anche una sola vittoria negli ultimi due mesi e mezzo: il Grande Torino è diventato una sorta terra di conquista, i granata hanno conquistato soltanto 11 dei 33 punti a disposizione nelle gare interne di questo campionato. "Queste sconfitte rappresentano un grande dolore per me e sto cercando di trasferirlo anche ai miei ragazzi, l’obiettivo è invertire la rotta nelle partite in casa - la richiesta di Marco Baroni alla sua squadra - ma devo dire che poche volte è mancata la prestazione, piuttosto abbiamo pagato l’eccesso di voglia di fare bene: non sempre abbiamo meritato di perdere, ora siamo disposti a dare tutto pur di cambiare marcia". Oggi pomeriggio, alle 18, Vlasic e compagni proveranno a farlo nel terzo atto stagionale contro la Roma: i primi due, entrambi nella Capitale, sono andati alla grande, tra lo 0-1 di settembre firmato Simeone e il ben più recente 2-3 che è valso il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia. "Il merito è dei giocatori che interpretano bene le gare - dice il tecnico granata, che in 10 incroci in carriera con Gasperini ha perso solo tre volte (una di queste nel lontano 2009, ndr) e ha trionfato in cinque occasioni - e ho grande stima di Gian Piero: è tra i 10 migliori allenatori in Europa, troveremo una Roma fisica e di qualità che ha anche aggiunto giocatori forti in questo mercato".
A proposito di mercato, il suo Toro giocherà la quinta partita di questo gennaio ancora senza rinforzi: "Non si prende tanto per prendere, si fanno scelte ponderate - il punto di Baroni sulle trattative arrivate ormai al giro di boa, con il gong fissato per lunedì 2 febbraio - e il direttore Petrachi lavora 24 ore per trovare soluzioni congrue alla strada che abbiamo tracciato: la mia attenzione è soltanto sul campo, non penso a questi temi perché sarebbe un errore". Oltre alle entrate, c’è una lunga lista di calciatori in uscita che attendono di conoscere la propria sistemazione: "Ma con questi ragazzi non c’è nulla di personale e non si parla di pugno duro, bensì di semplici scelte nell’ottica di tracciare una linea condivisa con la società" precisa l’allenatore sui vari Asllani, Biraghi e Nkounkou, giusto per citarne tre in uscita. Poi ci sarebbe Zapata, il cui futuro resta sempre più in bilico: "Duvan non sarà mai un problema per il Toro, è un professionista e darà il suo contributo" la risposta di Baroni sul colombiano. E potrebbe darlo già oggi, anche se Simeone proverà fino all’ultimo a recuperare: Njie e Adams sono le alternative per affiancare l’intoccabile Adams.











