Processo d'appello per Portanova. Il Sostituto Procuratore chiede la conferma della condanna
Nella giornata di ieri è iniziato a Firenze il Processo d'Appello per Manolo Portanova, condannato in primo grado a sei anni di reclusione per la violenza carnale nei confronti di una ragazza avvenuta nel centro storico di Siena nella notte fra il 30 e il 31 maggio del 2021. Una violenza a cui, oltre al giocatore della Reggiana, avrebbero partecipato anche lo zio Alessio Langella, anche lui condannato in primo grado con rito abbreviato, il fratello - all'epoca dei fatti minorenne - condannato in via definitiva a tre anni con sospensione condizionale della pena, e un amico di Portanova, Alessandro Capiello, unico processato con rito ordinario e condannato in primo grado a 9 anni.
Il Sostituto Procuratore generale Sergio Affronte ha chiesto la conferma della condanna a 6 anni di reclusione per Portanova e Langella. La richiesta è arrivata dopo che la Corte d’Appello fiorentina aveva negato il rinnovo dell’istruttoria dibattimentale. La Procura Generale si è anche opposta alla richiesta della difesa di un confronto diretto con la vittima, una ragazza senese che all’epoca aveva 21 anni.
Il giocatore ieri non era presente all'udienza a Firenze per gli impegni di campionato con la squadra emiliana, ma sarà in aula il prossimo 26 aprile quando renderà dichiarazioni spontanee.











