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Verona, Zanetti: "Due partite in una, abbiamo mollato qualcosa, troppi blackout mentali"

Verona, Zanetti: "Due partite in una, abbiamo mollato qualcosa, troppi blackout mentali"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 21:14Serie A
Andrea Carlino

Il Verona esce sconfitto dal Bentegodi nella sfida contro il Bologna, valida per il recupero della sedicesima giornata di Serie A. La squadra di Paolo Zanetti cede 3-2 ai rossoblù al termine di una gara ricca di emozioni e di rimpianti. I gialloblù passano in vantaggio con Orban, ma crollano nella fase centrale del primo tempo subendo tre reti nell'arco di ventidue minuti da Orsolini, Odgaard e Castro. La reazione nella ripresa porta all'autorete di Freuler, ma non basta per evitare la sconfitta. Il Verona resta fermo a tredici punti in diciannovesima posizione, in piena zona retrocessione insieme al Pisa. Il Bologna sale invece a trenta punti e conquista l'ottavo posto, rilanciando le ambizioni europee dopo cinquantatre giorni senza vittorie.

L'allenatore gialloblù Paolo Zanetti ha analizzato la prestazione della sua squadra ai microfoni di DAZN, sottolineando le due facce della partita e i blackout mentali che stanno condizionando il cammino del Verona. Il tecnico veneto ha evidenziato le qualità mostrate dalla squadra in diverse fasi della gara, ma ha ribadito l'importanza di mantenere concentrazione e intensità per novanta minuti. Gli expected goals più alti del Bologna e le occasioni create testimoniano la capacità dei gialloblù di competere, ma le disattenzioni difensive continuano a costare caro in classifica.

Oggi avete un expected goal più alto del Bologna, avete creato tanto. È chiaro che pagate questi ventidue minuti, solo ventidue minuti in cui loro fanno tutti e tre i gol. Come valuta la prestazione?
"Ci sono state due partite in una. È un peccato perché chiaramente siamo partiti bene, siamo andati in vantaggio, poi è spiegabile, abbiamo sicuramente mollato qualcosa. Abbiamo preso due gol all'incrocio, questo non si discute, la qualità dei singoli del Bologna. Però siamo diventati poi più leggeri soprattutto nella fase difensiva e questo l'abbiamo pagato caro. Dopo abbiamo fatto un buon secondo tempo dove abbiamo avuto anche l'occasione nitida per pareggiarla. Per l'ennesima volta non l'abbiamo fatto e quindi rimane chiaramente il rammarico di aver perso questa partita anche per demerito nostro."

Parliamo di una partita ben giocata che poi si è andata a perdere. Mi chiedo se magari durante il percorso futuro una variante tattica potrebbe aiutare la squadra. Magari cambiare qualcosa, provare a mettersi a quattro, oppure spostare tre davanti come abbiamo visto nel secondo tempo. Questo a volte può aiutare la squadra a trovare qualcosa di diverso o invece è più importante tenere sempre l'equilibrio e andare avanti su quella strada?
"Sicuramente è un'opzione, più che la difesa a quattro, perché chiaramente noi non abbiamo terzini di ruolo, quindi siamo impostati in un'altra maniera. Si può giocare con un giocatore campista in meno, una punta in più. L'importante è che si corra tutti, che si lavori tutti quanti insieme. Per assurdo il secondo tempo, nonostante avessimo una punta in più, per dietro eravamo molto più precisi, molto più cattivi, eravamo uomo su uomo con un piglio diverso. Invece quei venticinque minuti dove in vantaggio eravamo tutti schierati abbiamo preso tre gol perché eravamo leggeri. Quindi poi dopo la differenza la fa sempre l'atteggiamento al di là delle caratteristiche in campo."

La sensazione è che la squadra comunque le partite le prepari bene e ci sia anche un po' di malasorte. Qual è l'umore in questo momento e soprattutto qual è il messaggio che ha dato ai ragazzi? Secondo me non è tutto da buttare, anzi, la partita di questa sera.
"No, no, assolutamente. Oggi avevamo sicuramente dei giocatori importantissimi fuori e questa partita assolutamente non si può buttare via, tutto. Ci sono tante cose positive. Quello che non va fatto è sbagliare lì in certi momenti della partita o in altre partite. È normale che chi è dietro, chi è in fondo, questo non si può permettere. Poi le partite vanno giocate, sono figlie di episodi, di qualità dell'avversario. Stiamo incontrando sempre squadre più forti di noi in fila ogni tre giorni e per noi non è sicuramente semplice. Però quello che non deve accadere mai sono i blackout mentali e soprattutto accadono magari anche a calciatori esperti. Oggi per esempio Slotsager è entrato benissimo, non ha mai giocato, è entrato con la mente sgombra e ha fatto sicuramente meglio di altri che hanno giocato prima. Noi dobbiamo migliorare soprattutto secondo me su questo punto di vista. Poi che dobbiamo preparare un'impresa lo sappiamo, lo sappiamo benissimo. Però di certo il messaggio non è quello di perdersi d'animo e di mollare, assolutamente. Adesso abbiamo delle partite più vicine al nostro livello e dobbiamo arrivare al cento per cento."

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