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Wenger promuove i Mondiali a 48 squadre: "Per anni sono stati limitati a Europa e Sud America"

Wenger promuove i Mondiali a 48 squadre: "Per anni sono stati limitati a Europa e Sud America"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Ivan Cardia
Oggi alle 16:52Serie A
Ivan Cardia

Anche Arsène Wenger, oggi responsabile dello sviluppo globale del calcio per la FIFA, è intervenuto a Davos, in Svizzera, insieme a Gianni Infantino, come riporta Calcio e Finanza: “Giocare per la nazionale è qualcosa di speciale. Da un lato rappresenti l’orgoglio del tuo Paese, dall’altro vivi una pressione enorme: la paura di perdere, di deludere, di non essere all’altezza. Serve una grande forza mentale per portare sulle spalle la responsabilità di un’intera nazione. Le grandi squadre nazionali hanno bisogno di giocatori capaci di assorbire questa pressione e di rappresentare una generazione”.

Wenger si è poi speso in favore dell’allargamento dei Mondiali a 48 nazioni nel 2026: “Per molto tempo la Coppa del Mondo è stata una competizione concentrata soprattutto in Europa e Sud America. Aprirla a più Paesi, in particolare africani e asiatici, era necessario. Il calcio è diventato globale: ovunque vada, la gente parla di calcio. Se guardiamo al futuro, tra cento anni, tutti dovrebbero avere almeno la possibilità di sognare di vincere una Coppa del Mondo. Passare da 32 a 48 squadre è stato un passo importante in questa direzione.

Le prime due settimane del Mondiale sono sempre le più belle: tutto il mondo è lì, tutti sono orgogliosi di rappresentare il proprio Paese e allo stesso tempo c’è la sensazione di essere uniti. È una celebrazione collettiva. Con 104 partite e un percorso più lungo, questa Coppa del Mondo sarà una vera prova mentale. Per vincere servirà una grande preparazione psicologica: lo staff e gli allenatori dovranno tenere il gruppo unito e motivato per molte settimane. Nei turni a eliminazione diretta, i rigori diventeranno quasi inevitabili, e anche questo sarà un fattore mentale decisivo”.

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