The Times: FA e UEFA bocciano la modifica sul fuorigioco. Cambiamento troppo radicale
La cosiddetta "legge Wenger", proposta dalla FIFA su iniziativa dell’ex allenatore dell’Arsenal, continua a far discutere e incontra resistenze importanti ai vertici del calcio europeo. Secondo quanto riportato da The Times, sia l’UEFA sia la Federazione inglese (FA) ritengono che la modifica ipotizzata rappresenti un cambiamento eccessivamente radicale della regola del fuorigioco.
Al centro delle critiche c’è l’impatto che la nuova interpretazione avrebbe sul gioco. Per la FA, obbligherebbe le difese ad abbassarsi sensibilmente, alterando in modo profondo l’equilibrio tattico delle partite e il modo stesso di difendere. Una trasformazione giudicata troppo drastica per essere introdotta senza conseguenze significative. Sempre secondo il quotidiano britannico, la FA, con l’appoggio dell’UEFA, starebbe lavorando a una soluzione di compromesso. L’idea alternativa prevede che il fuorigioco venga segnalato solo se una parte del busto dell’attaccante supera quella dell’ultimo difensore. In questo scenario, non verrebbero più presi in considerazione piedi, gambe o testa, limitando così le decisioni millimetriche che hanno alimentato polemiche negli ultimi anni.
La proposta di Wenger, attuale direttore dello sviluppo del calcio mondiale per la FIFA, stabilisce invece che un giocatore sia in posizione irregolare solo quando l’intero corpo supera quello del difensore. Un principio pensato per favorire il gioco offensivo e aumentare il numero di gol. Al momento, comunque, non è previsto alcun cambiamento prima del Mondiale 2026, in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico. La FIFA punta ora a ottenere il via libera dell’IFAB per avviare nuovi test sperimentali, nella speranza di arrivare a una riforma condivisa di una delle regole più delicate del calcio moderno.











