Sampdoria, retroscena D'Angelo: offerti 3 mesi con opzione. Così è arrivato il no del tecnico
Il nome di Luca D'Angelo, esonerato dallo Spezia a inizio novembre, è stato uno dei tanti accostati alla Sampdoria dopo la decisione maturata in seguito alla sconfitta contro il Frosinone di esonerare Angelo Gregucci e Salvatore Foti. La dirigenza del club blucerchiato ha infatti contattato l'agente del tecnico Michelangelo Minieri per sondare il terreno oltre che lo stesso D'Angelo presentando un'offerta che però è stata giudicata irricevibile.
Il contratto
Sul piatto è stato infatti messo un contratto di soli tre mesi, cioè fino a fine stagione, con possibilità di opzione per il prossimo anno. D'Angelo, forte di un contratto in scadenza nel 2027 con lo Spezia - con cui avrebbe dovuto anche trovare un accordo per la risoluzione in fretta e furia - ha logicamente declinato come riferito da Il Secolo XIX.
Il precedente
D'Angelo era stato accostato precedentemente anche all'Avellino che aveva messo sul piatto un contratto ben diverso, due anni e mezzo con cifre più basse rispetto a quelle dello Spezia. Anche in quel caso il tecnico aveva preferito declinare l'offerta dopo una breve trattativa. Trattativa che invece non è neanche iniziata con la Sampdoria. Tutto dunque rinviato a giugno quando l'allenatore e lo Spezia si siederanno al tavolo per trovare un'intesa che possa liberare D'Angelo e farlo tornare in panchina fin dall'inizio della stagione e far risparmiare uno stipendi importante al club ligure.











