Da Pirlo a Gregucci-Foti, in tre stagioni sono già sei i cambi in panchina della Sampdoria
Nella giornata di ieri è arrivato l’ennesimo cambio in panchina in casa Sampdoria negli ultimi tre anni. Dopo Massimo Donati, chiamato in estate ed esonerato dopo poche partite, anche la coppia formata da Angelo Gregucci e Salvatore Foti è saltata con Attilio Lombardo che è stato promosso ad interim e avrà tre partite per giocarsi la permanenza mentre intanto la società cerca un profilo a cui affidare questi ultimi mesi della stagione con i nomi di Beppe Iachini e Guido Pagliuca che sembrano essere i preferiti.
Tanti cambi, pochi risultati
Una gestione da ‘magia allenatori’ visto che fra esoneri e mancate conferme sono già sei le volte che la Sampdoria ha cambiato allenatore: da Andrea Pirlo che saltò dopo una manciata di gare nell’agosto 2024 dopo aver raccolto appena un punto nonostante una prima stagione in cui aveva conquistato un posto nei play off. E quello resta il punto più alto raggiunto dai liguri in questi ultimi anni. Da allora un continuo cambio di allenatori – Andrea Sottil, Leonardo Semplici, la coppia Evani-Lombardo, Massimo Donati e infine un’altra coppia come quella Gregucci-Foti – sulla panchina con risultati non all’altezza delle ambizioni. La migliore media punti infatti è quella di Evani nel finale della scorsa stagione, 1,88 nelle otto gare giocate. Seguono poi Pirlo con 1,42 (in 45 panchine), Sottil con 1,36 (in 13 gare), Foti/Gregucci con 1,19 (21 gare) per poi chiudere con Semplici (0,88 in 17) e Donati (0,56 in 9).
Il futuro
Ora dunque spazio alla coppia Lombardo-Pozzi, una quasi riedizione della ‘Sampdoria ai sampdoriani’ del finale della scorsa stagione in attesa di capire se ci sarà un accordo con Beppe Iachini, il favorito al momento, o Guido Pagliuca. Mentre è tramontata praticamente sul nascere l’ipotesi Roberto Mancini a causa di un ingaggio troppo elevato per le casse societarie.











