Ospitaletto, Messaggi: "Playoff difficili ma finché la matematica non ci condanna ci proviamo"
Claudio Messaggi, centrocampista dell’Ospitaletto, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per analizzare il momento della squadra, parlare della sua stagione personale e soffermarsi anche sul livello del Girone A di Serie C.
State attraversando un buon momento di forma: quattro risultati utili consecutivi vi hanno permesso di uscire dalla zona playout. Come vivi questo finale di stagione?
"Sicuramente stiamo attraversando un momento positivo perché, come hai detto tu, arriviamo da quattro risultati utili consecutivi. Considerando anche il fatto che abbiamo giocato contro squadre forti come Trento e Brescia, siamo molto contenti di aver raggiunto il nostro obiettivo con addirittura tre giornate d’anticipo. Adesso ci aspettano le ultime tre partite contro squadre che sono qualche punto sopra di noi ma comunque alla nostra portata, perché anche all’andata abbiamo fatto bene con tutte e tre. Cercheremo di fare il massimo per provare magari a strappare l’ultimo posto playoff. Sarà sicuramente difficile, però finché la matematica non ci condanna ci proviamo".
Come hai ritrovato quest’anno il Girone A di Serie C rispetto alle stagioni passate?
"Rispetto agli anni passati quest’anno c’è stata oggettivamente la supremazia di una squadra, mentre negli altri campionati c’era stata più bagarre in vetta. Questo ha fatto sì che dal secondo posto fino appena fuori dai playout fosse tutto molto più schiacciato ed equilibrato. Infatti credo che, oltre ai verdetti sulla Triestina, sia ancora tutto da giocarsi. È stato, e lo è ancora, un campionato molto equilibrato".
Hai citato la Triestina: quanto merito va dato a una squadra che, nonostante il -23 iniziale, non ha mai mollato?
"Assolutamente tanto. Noi l’abbiamo affrontata alla seconda giornata, appena dopo la penalizzazione, e abbiamo trovato una squadra forte. Secondo me senza quei punti di penalizzazione avrebbe fatto tranquillamente i playoff, perché la squadra c’era, i giocatori pure. È una società storica con elementi di valore. Anche al ritorno, quando la situazione era ormai compromessa, abbiamo vinto 1-0 in casa ma è stata una partita in cui ci hanno davvero messo sotto. Forse è stata una delle poche gare vinte senza meritare al cento per cento. Stanno onorando il campionato fino alla fine".
Sul piano personale questa sembra essere la tua miglior stagione in carriera. Sei d’accordo?
"Assolutamente sì. Avevo già fatto altri due anni in Serie C con la Giana, ma purtroppo non ero riuscito ad avere questa continuità. Quest’anno, grazie al mister, alla società e a tutto l’ambiente che già conoscevo dall’anno scorso, sono riuscito ad avere quella fiducia che mi era sempre un po’ mancata. Questo mi ha permesso di rendere questa stagione la migliore della mia carriera. Ci tenevo anche a ringraziare tutta la società e lo staff per questo".
A 24 anni pensi a un salto di categoria?
"Sicuramente l’ambizione di qualsiasi giocatore è quella di puntare sempre più in alto. Non mi piace però pormi obiettivi irrealistici a breve termine, quindi non sono il tipo che dice voglio arrivare in Serie A perché oggettivamente oggi sarebbe molto difficile. Però fare uno step in più è possibile, io ci credo e ci proverò con tutto me stesso".
Questa stagione nel territorio bresciano c’è stato quasi un mini campionato tra Union Brescia, Ospitaletto e Lumezzane. Come è stata vissuta?
"Per una società e un paese come Ospitaletto giocare contro squadre storicamente più blasonate è stato un onore. Andare a giocare a Brescia, che rappresenta tutta la provincia, è stata un’emozione forte per tutti. Aver fatto 0-0 lì è stata la ciliegina sulla torta di questo campionato, perché abbiamo dato una soddisfazione davvero grande sia alla società sia alla città. Penso che il territorio bresciano debba essere orgoglioso di avere queste tre squadre in Serie C, che hanno fatto grandi campionati".
Che giudizio dai sull’introduzione del Football Video Support in Serie C?
"Secondo me è una cosa molto utile perché, come sbagliamo noi, sbagliano anche gli arbitri. La possibilità di fare un passo indietro per correggere il proprio errore è una grossa mano per tutti. Una cosa che migliorerei è magari l’aggiunta di qualche telecamera in più, perché in molti stadi piccoli magari ce n’è solo una e non si riescono a vedere bene certe situazioni come fuorigioco o episodi coperti dai giocatori. Però, essendo stato il primo anno, secondo me è già un successo".
Da talent scout invece: c’è un giovane dell’Ospitaletto che ti ha colpito particolarmente?
"Secondo me in Italia i ragazzi bravi ci sono eccome, basta guardare i percorsi delle selezioni giovanili. Anche in Serie C ci sono tanti giovani forti. Per quanto riguarda noi dell’Ospitaletto, nelle ultime settimane è salito con noi un ragazzo del 2009 che credo abbiano già messo sotto contratto. Si chiama Paolo Contessi. Ovviamente è ancora molto acerbo, ma si allena con noi già da qualche mese ed è un ragazzo molto interessante".











