Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
TMW Radio

Renate, Magoni: "Il sogno nel cassetto è la Serie B. Under 23? Troppi stranieri e stadi vuoti"

Renate, Magoni: "Il sogno nel cassetto è la Serie B. Under 23? Troppi stranieri e stadi vuoti"TUTTO mercato WEB
Daniel Uccellieri
Oggi alle 11:29Serie C
Daniel Uccellieri
Ascolta il podcast
TMW Radio / A Tutta C
00:00
/
00:00

Oscar Magoni, direttore sportivo del Renate, è intervenuto nel corso dell'appuntamento mattutino di ieri sera della trasmissione A Tutta C, in onda su TMW Radio e su Il 61, canale 61 del digitale terrestre.

Direttore, come mi piace spesso dire la Serie C è il campionato delle grandi piazze - basti pensare a realtà come Catania o Benevento - ma è anche il mondo di società che fanno calcio con serietà, equilibrio e grande attenzione alla valorizzazione dei giovani e del territorio. Il Renate è certamente una di queste. Prima di entrare nel vivo, ti chiedo: che cos’è il calcio a Renate?
"Intanto grazie per queste belle parole. Io lo dico sempre: per fortuna che esistiamo anche noi, perché la Lega Pro è il campionato della meritocrazia. Grazie al lavoro, all’organizzazione e alla ricerca di giovani talentuosi con voglia di affermarsi, siamo riusciti a rimanere per 16 anni consecutivi in Lega Pro.
Abbiamo una società stabile, un grande presidente e un’organizzazione snella. In questi anni, insieme agli allenatori che si sono succeduti, abbiamo valorizzato tanti giocatori importanti: da Di Gregorio a Turati, fino ad altri oggi in Serie A o in Serie B. Il nostro compito è spesso quello di “svezzare” ragazzi che escono dalla Primavera e affrontano il primo vero anno tra i professionisti. È una scommessa continua, ma finora ci è riuscita. Quest'anno poi c'è anche questo traguardo storico per noi, visto che stiamo giocando la semifinale di Coppa Italia Serie C. Un’esperienza bellissima per il club. Non eravamo mai arrivati così avanti. Abbiamo pareggiato 1-1 la gara d’andata contro la Latina e tra pochi giorni ci giocheremo il ritorno. Vogliamo provare a stupire anche noi stessi. In campionato stiamo facendo abbastanza bene, siamo in una posizione tranquilla e in linea con i programmi, pur restando ambiziosi".

Direttore, hai citato più volte i giovani. La Lega Pro, anche sotto la gestione Marani e con Gianfranco Zola, sta cercando di rafforzare sempre più il binomio Serie C–giovani. Dal campo, i risultati si vedono? E cosa si può fare per migliorare ancora?
"Bisogna partire da un presupposto: la Serie C è composta da 60 realtà diverse, con storie, potenzialità e aspettative differenti. Ognuno fa il campionato che può permettersi. L’importante è farlo con sicurezza economica. Abbiamo visto troppe società saltare in aria prima ancora di iniziare, falsando i campionati.
Molte squadre, come la nostra, puntano sui giovani per filosofia ma anche perché esistono contributi economici. Il problema è che spesso i ragazzi giocano per “quota” e non per merito. Così si creano illusioni: a 19-20 anni c’è un grande mercato, a 22-23 diventano esuberi. Questa regola andrebbe rivista: gli incentivi dovrebbero premiare la qualità e la crescita, non solo il minutaggio".

Bisognerebbe premiare le società che investono su strutture e allenatori per i giovani. L’idea è costruire in casa e dare spazio ai propri ragazzi, ma servono strutture e allenatori adeguati.
"Assolutamente sì, l’ho detto prima: va rivista la forma di incentivo. Aiutare le società va bene, ma in modo diverso, non con questo meccanismo. E non solo farli giocare, ma farli crescere davvero. Altrimenti, con i minutaggi contati al secondo, entri tre minuti all’89’ per far scattare il bonus… è un po’ triste".

E sulle seconde squadre, invece?
"Ormai esistono e vanno accettate. Una per girone può anche starci. Però bisogna essere chiari: non danno sempre prestigio al campionato, spesso si gioca in stadi vuoti, e sono piene di stranieri, quindi la valorizzazione degli italiani è relativa.
Inoltre capita di affrontare squadre diverse di settimana in settimana perché alcuni giocatori salgono in prima squadra. Anche questo altera l’equilibrio. La Serie C dovrebbe restare il campionato della meritocrazia, delle città e dei territori, dal Benevento al Vicenza fino al Renate, che è il paese più piccolo della Lega Pro".

Guardando la classifica, il Renate è pienamente in zona playoff. Qual è la vera sfida sportiva di questa stagione?
"Il sogno è la Serie B, ovviamente. È il sogno del presidente e di tutti noi, ma per ora resta nel cassetto. Sarebbe bellissimo dimostrare che si può arrivare in alto con la nostra filosofia: conti in ordine, stipendi pagati, giovani valorizzati. Intanto l’obiettivo primario resta la salvezza, perché questo è un campionato durissimo".

Nel girone c’è un Vicenza che sembra fare corsa a sé.
"Non mi ha sorpreso. È una piazza forte, con un direttore sportivo esperto e un allenatore preparatissimo. Stanno ottimizzando tutto. La vera sorpresa per me è il Lecco, che sta facendo un grande campionato. Complimenti a tutta la società".

Allargando lo sguardo al panorama nazionale, c’è qualche progetto che ti ha colpito particolarmente?
"Forse perché lavoro in una realtà piccola, guardo con simpatia alla Pianese: è una società organizzata, con buone strutture e idee chiare. Mi piacciono tutte le società virtuose, quelle che pagano regolarmente stipendi e fanno calcio con serietà. Oggi è quasi diventata una rarità, ma è lì che passa il vero valore della Serie C".

Siamo in pieno mercato: Renate si muoverà?
"Stiamo cercando di migliorare la squadra e di mettere a disposizione del mister Foschi qualcosa in più. Ci stiamo muovendo e proveremo a chiudere qualche operazione nei prossimi giorni".

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile