Un Simic inedito: "Ho 22 bar e vendo boccioni dell'acqua. Inzaghi? Numero uno con le ragazze"
L'ex difensore del Milan e dell'Inter, Dario Simic, ha raccontato alcuni aspetti meno conosciuti di sé in una intervista a La Gazzetta dello Sport. A partire dalla sua occupazione attuale. Simic infatti non collabora più né con il Milan, né con la Dinamo Zagabria: "La mia famiglia ha il 70% dei boccioni d'acqua della Croazia, si usano per gli uffici e nelle case. Io e mio fratello poi abbiamo 22 bar".
Riguardo agli aneddoti del passato, spicca il racconto dell'amicizia con Filippo Inzaghi: "Quando si usciva con lui, ogni dieci minuti c'era una ragazza che lo avvicinava: Pippo per le ragazze era il numero uno". Prima di Milan ed Inter, ci poteva essere la Juventus: "Nel 1996 sono stato in ufficio con la Triade. Io, Moggi, Giraudo e Bettega. Stavo per firmare. Poi la mia famiglia ha deciso che era meglio non andare: avevo vent'anni, era ancora tempo della guerra".
Toccante il racconto che riguarda uno dei suoi figli, David: "Quando è nato, ci hanno detto che c'era la possibilità che avesse la sindrome di Down. È stato scioccante. Il giorno successivo, ce l'hanno confermato. Dieci anni dopo, David è molto indipendente, va a scuola con un assistente, fa i compiti. (...) Abbiamo tutti imparato moltissimo da lui, senza David non saprei immaginare la vita".











