Graziano Bini: "Beccalossi, un amore con l'Inter iniziato con una magia in amichevole"
L'ex Inter Graziano Bini è intervenuto a TMW Radio, durante Maracanà. E ha avuto un ricordo per Evaristo Beccalossi: "Era venuto in una partita amichevole a fine stagione a San Siro, fece un gol strepitoso su punizione e da lì cominciò subito con i tifosi la sua storia. Tutto iniziò con una giocata che solo lui poteva fare. Era destro e sinistro, per lui era uguale. Lì fece un gol di destro e la mise all'incrocio. Da lì ha cominciato a piacere a tutti i tifosi. Era così, genio dentro e fuori dal campo. Un ragazzo imprevedibile ma sempre nel bene. Era davvero divertente starci insieme. All'epoca eravamo in 10-12 nati dal settore giovanile ed era una soddisfazione enorme. Era un orgoglio per me e la società questo. Se non era in giornata con Evaristo si giocava con uno in meno. Se Beccalossi non dribblava il primo uomo, c'era da star male perché si doveva lavorare anche per lui (ride, ndr). Ma quando stava bene faceva cose fuori dal normale".
Mentre sullo Scudetto dell'Inter: "Bravo Chivu, dopo la scorsa annata, ha avuto un compito molto più difficile, perché ha dovuto lavorare più sulla testa che sul fisico. Era una squadra impotente, serviva fare qualcosa in più e lo ha fatto. Inzaghi me lo ricordo perché ha perso due campionati. Non è che non lo ritenga bravo, però ne ha persi di Scudetti".











