Presidenza arbitri, si candida Pisacreta: "Serve dare serenità all'ambiente"
(ANSA) - ROMA, 18 AGO - "Mi candido alla presidenza dell'Aia per dare il mio contributo, per ridare forza ai nostri valori e guardare alle priorità: tecnica arbitrale, riforme, indipendenza e credibilità". Narciso Pisacreta annuncia così, con una dichiarazione all'Ansa, la propria candidatura all'associazione italiana arbitri, in vista dell'assemblea elettiva in programma il prossimo 10 ottobre. Ex vicepresidente Aia quando alla guida dell'associazione c'era Marcello Nicchi, assistente in campo nella terna con Pierluigi Collina, Pisacreta è il secondo ad annunciare la candidatura dopo quella di Francesco Massini (attuale vicario dell'associazione).
"L'AIA possiede una scuola arbitrale riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, una struttura organizzativa articolata e, soprattutto, un patrimonio straordinario rappresentato da donne e uomini che ogni giorno vivono l'Associazione - spiega Pisacreta -. Da questo patrimonio vogliamo ripartire con un obiettivo chiaro: dare serenità all'ambiente e supportare le sezioni nel rafforzare il senso di appartenenza, creando le condizioni affinché ogni arbitro possa trovare il proprio ruolo ed esprimere al meglio le proprie attitudini. Occorre puntare su efficienza, semplicità funzionale e linearità operativa, per poter così tendere all'uniformità tecnica, procedere alle necessarie modifiche dei regolamenti, essere credibili sia all'interno che all'esterno, valorizzare le innumerevoli capacità già presenti nell'Associazione. Un'AIA solida e autorevole rappresenta un valore aggiunto per il calcio, come garanzia di qualità ed equilibrio".
Sull'uso della tecnologia nessun dubbio: "E' indispensabile, facendone l'uso opportuno perché l'arbitro resta centrale, non deve snaturare il campo". Quanto alla corsa a due, al momento, per la presidenza, dice: "Avrei preferito un'unica candidatura che rappresentasse tutte le anime ma non è stato possibile. Siamo in democrazia, il mandato poi è biennale: questo periodo ci servirà per dare impulso e credibilità". (ANSA).






