Paraguay, Superclasico interrotto dopo 30': scontri tra agenti e tifosi, ferita donna incinta
Doveva essere la partita simbolo del calcio paraguaiano, si è trasformata in una notte di caos e violenza. Il Superclásico tra Club Olimpia e Cerro Porteño è stato interrotto dopo appena 29 minuti, travolto da scontri durissimi tra tifosi e forze dell’ordine. Allo stadio Defensores del Chaco, nella capitale Asunción, la tensione è esplosa inizialmente nella tribuna nord, per poi degenerare rapidamente in veri e propri disordini diffusi in tutto l’impianto. Quella che sembrava una tensione circoscritta si è trasformata in una guerriglia urbana: manganellate, lacrimogeni e proiettili di gomma hanno segnato una serata fuori controllo.
Le immagini diffuse dai media locali raccontano la gravità della situazione. In mezzo agli scontri, un agente di polizia ha perso conoscenza ed è stato soccorso da alcuni tifosi del Cerro Porteño rimasti estranei agli episodi di violenza. Altri sostenitori hanno cercato rifugio direttamente sul terreno di gioco, abbandonato dai calciatori, oppure nelle aree occupate dai tifosi rivali dell’Olimpia, che in diversi casi hanno aperto loro spazio. Il bilancio è pesante: almeno una ventina di feriti sono stati trasportati all’ospedale Barrio Obrero. Tra loro anche una donna incinta di oltre otto mesi, colpita da difficoltà respiratorie dopo l’esposizione ai lacrimogeni, e un giovane di 20 anni con una possibile ferita da arma da fuoco. Numeri che, secondo diverse fonti locali, potrebbero essere sottostimati.
Il Consiglio nazionale per la sicurezza degli eventi sportivi, legato al Ministero dell’Interno, ha espresso "profonda preoccupazione", condannando ogni forma di violenza e annunciando l’apertura di un’indagine per chiarire le responsabilità e adottare eventuali sanzioni.











