Ecco perché la miglior creatura plasmata da Gasp a Roma è Ghilardi
La miglior 'creatura' plasmata di Gian Piero Gasperini. Più di ogni altro, perché inizialmente è rimasto fermo al palo, a guardare, a osservare. A sbagliare, a faticare, a studiare. Poi, da inizio gennaio, tra necessità e virtù, Daniele Ghilardi è diventato un titolare fisso della Roma del Gasp e non ha più lasciato il posto.
Vi spieghiamo e raccontiamo tutto nel Podcast di oggi, in compagnia di Marco Conterio.
"Giocando s'impara". Così Ghilardi ha trovato un posto nel cuore del Gasp
"Abbiamo creato molto, purtroppo non abbiamo finalizzato se non con il rigore del secondo tempo. Nel primo potevamo fare di più e non andare poi in svantaggio. Siamo comunque riusciti a recuperare, un pareggio è meglio di una sconfitta. Va bene così, anche se preferivamo vincere". Questa l'analisi di Ghilardi a Sky dopo l'1-1 contro il Milan, col centrale che ha parlato anche del suo momento in giallorosso. "Ultimamente sto trovando minuti e sono contento, nei primi tempi dovevo adattarmi alle richieste del mister, ora sono felice di ricevere la sua fiducia e spero di ripagarlo".
Sta ricevendo qualche aiuto particolare?
"Il lavoro del mister aiuta molto, così come i compagni. E poi giocando si trova sempre più fiducia per poter fare meglio".











