45' al fallimento Champions: la Juventus sotto 3-1 in casa del Benfica. Serve più che un miracolo
Mancano 45' prima dello sprofondo Champions bianconero: 3-1 dopo il primo tempo del Da Luz a Lisbona, in una gara che ha visto il Benfica dominare la Juventus che ora è a pochissimi passi dal fallimento europeo. Servirà ben più che un miracolo in una gara che inizia con un'Allegrata: Kean per Milik è infatti scelta tecnica, Gatti dall'inizio è invece frutto di un problema all'anca che costringe Alex Sandro alla panchina. Schmidt invece mette Neres fuori e gioca con Aursnes dal 1': centrocampo a tre per avere più densità in mezzo e provare a tenere a bada Rabiot e compagni. Però la Juve parte bassa, poco aggressiva, e al diciassettesimo Fernandez mette dentro una palla straordinaria. Antonio Silva, diciannove anni da compiere tra sei giorni, ruba il tempo al giovane, per l'Italia, Federico Gatti, ventiquattro anni, e segna il gol del vantaggio all'Estadio da Luz.
Che botta e risposta
La Juve poteva uscire frastornata invece reagisce: cross di Kostic, il secondo pericolosissimo in pochi secondi, Vlahovic mette in porta dopo una respinta di Vlachodimos: Kean piomba sul pallone e mette in rete ma è in fuorigioco. Al Da Luz non c'è Goal Line Technology per problemi tecnici ma il VAR conferma il gol. 1-1 ma al 28' Cuadrado prende la palla in area di mano. Rigore. Batte Joao Mario ed è ancora Benfica. Non basta: la Juve si piega, Rafa Silva al 36' fa il 3-1 con un tacco su cross di Joao Mario che ricorda molto quelli che un tempo faceva Crespo. Juventus ora a un passo dal baratro.






