Il bilancio della prima Italia del Mancini-bis degli opinionisti
TMW RadioSi è conclusa la prima parte della Nations League. Quattro partite, in cui l'Italia ha portato a casa un ko un pari e due vittorie. A fare il bilancio sono stati gli ospiti della radio di Tuttomercatoweb.com.
Stefano Impallomeni: "Tanti aspetti positivi. Kayode è la novità bella di questa nuova gestione Mancini. Credo che la Nazionale abbia imboccato la strada corretta. Mancini ha sotto controllo quasi tutto e questo mi fa pensare bene. Non mi aspettavo un repentino cambio come questo".
Antonello Valentini: "Segnali incoraggianti. E' un cantiere aperto. Così come non mi sono depresso dopo il Belgio, non mi esalto ora. Stiamo con i piedi per terra. Ha scelto un mix intelligente tra giovani e meno giovani".
Mimmo Cugini: "I segnali sono buoni. Dopo la prima partita molto complicata, ci è stata la difficoltà del turnover massiccio. Mi è piaciuta la sfrontatezza dei giovani. C'è bisogno di coraggio. E mi è piaciuto molto Romano ieri, Pio Esposito è ormai consolidato. E poi mi ha sorpreso Bastoni, che spero sia uscito dal lungo tunnel in cui era l'anno scorso".
Andrea Piervincenzi: "Mancini ha creato un gruppo, la squadra gioca bene. In poche sedute ha dato un senso tattico. L'Italia i campioni veri non li ha, ma ha tanti buoni giocatori che in un collettivo si esaltano. Ed è merito dell'allenatore questo. Mancini in Nazionale ha inciso tantissimo, più che in altri club dove è stato e ha vinto".
Fabiano Santacroce: "E' un ottimo gruppo. La Nazionale ce l'hai poche volte durante l'anno, quindi è difficile riuscire a lavorare bene come un allenatore di una squadra normale. Si deve puntare sulla forza del gruppo e Mancini lo sa benissimo".
Alex Frosio: "L'impressione è che siamo in ricostruzione. Le vittorie ci aiutano a rendere meno drammatico il tutto. L'idea è che ci stiamo ricostruendo, servirà tempo. Se viviamo ogni partita come un dramma non è possibile. C'è qualcosa di buono, ma serve avere pazienza ora. I giocatori non mancano, probabilmente bisogna fare degli step dal punto di vista mentale e caratteriale. La strada è questa. A me è piaciuto Pio Esposito, poi Calafiori, che può fare quello che vuole ora".
Francesco Bonfanti: "E' proprio il ruolo di Mancini fare il ct. E' riuscito a rivitalizzare una squadra e toccare le corde giuste in poco tempo. Spalletti e Gattuso non ci sono riusciti. Lui ha ricreato una Nazionale bella da vedere, questo mi ha stupito. Non pensavo di rivedere in poco tempo questo. E' una Nazionale tornata a farsi voler bene mettendoci voglia. Ha rivitalizzato giocatori che sembravano fuori dai giochi, vedi Bastoni. hai giocatori forti e una filiera di ragazzi importanti. Non è vero che abbiamo un bacino piccolo da cui attingere, abbiamo 50-60 giocatori su cui costruire un progetto".
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