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Ancora Nesta Elphege: dopo l’assist arriva il primo gol. E il Parma vede la salvezza

Ancora Nesta Elphege: dopo l’assist arriva il primo gol. E il Parma vede la salvezzaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 07:15Serie A
Edoardo Mammoli

Una settimana fa era stato decisivo dopo appena trenta secondi, con l’assist che ha propiziato il gol di Strefezza contro il Napoli. Questa volta ha avuto bisogno di qualche minuto in più, per la precisione sei dal suo ingresso in campo. Ma l’impatto di Nesta Elphege nelle ultime due gare è stato davvero importante: in particolare ieri contro l’Udinese, con il suo gol che è stato decisivo per consegnare la sesta vittoria esterna in stagione al Parma. Arrivato in sordina dalla Ligue 2 francese, nei primi mesi ha faticato a trovare spazio. Poi la prima occasione da titolare contro il Napoli (con tanto di assist) e infine il suo ingresso a inizio ripresa contro l’Udinese: Elphege è stato il protagonista che nessuno si sarebbe aspettato, ma grazie a lui il Parma ha fatto uno scatto decisivo verso la salvezza.

Parlando del gol, Elphege ha messo in mostra un movimento da attaccante di razza: il centravanti francese ha preso bene posizione su Kabasele, aggirandolo col fisico e portandosi il pallone in area. Poi si è protetto dal possibile intervento di Solet, prima di battere Okoye aprendo il mancino: un tiro non angolatissimo, ma preciso al millimetro sotto il braccio del portiere bianconero, che ha potuto fare ben poco. Insomma, un gol che ha mostrato le qualità da attaccante di Elphege, che ha proseguito la sua partita facendo a sportellate coi difensori avversari, compito che Cuesta richiede sempre ai suoi centravanti. E per poco non ha centrato anche la doppietta, avventandosi su un pallone lasciato in area da Okoye: ma stavolta non ha trovato lo specchio della porta. Poteva essere il colpo definitivo, ma Elphege aveva già indirizzato la partita.

Una vittoria molto “cuestiana” se si guardano le statistiche della gara: il Parma, infatti, ha calciato solo una volta nello specchio della porta friulana. Ma, alla fine, tanto è bastato per battere l’Udinese. Dopodiché i crociati hanno condotto la loro classica gara in blocco basso, contenendo bene le sfuriate avversarie e lasciando poco spazio ai giocatori di maggiore qualità come Atta e Zaniolo. E in effetti i bianconeri hanno creato ben poco di pericoloso, sfiorando il pareggio solo nel recupero proprio con Zaniolo: un tiro insidioso, a incrociare col destro, sul quale però è stato molto attento Suzuki, abile nel distendersi e allungare in calcio d’angolo. Insomma, anche questa volta poco spazio allo spettacolo, ma ormai si sa che il calcio di Cuesta è più votato al pragmatismo.

Il Parma ha conquistato così la sua nona vittoria in campionato, salendo a quota 39 punti. In questo momento sono dodici le lunghezze che separano i crociati dalla zona rossa: una distanza che ancora non certifica l’obiettivo stagionale, ma che mette la squadra di Carlos Cuesta ben al riparo. Una posizione di classifica inaspettata a inizio stagione, ma che i gialloblu stanno dimostrando di meritarsi di settimana in settimana grazie alla solidità che hanno saputo costruire, in particolare in fase difensiva. Mancano ancora cinque gare da giocare e la salvezza sembra ormai solo questione di matematica per il Parma.

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