Atalanta, Kristensen è già pronto per la difesa a 4: i dati di una prestazione al top
TMWTempo al tempo. Che Maurizio Sarri nella sua analisi rifugge ma solo perché non cerca alibi. Perché i segnali si vedono ma come ogni percorso di costruzione, gli alti, i bassi e la strada per assimilare e integrarsi sono fisiologiche. Per questo l'Atalanta non ha mai messo in discussione l'idea d'aver preso Thomas Kristensen (qui le pagelle di TMW). Che in vita sua aveva costruito l'abitudine di giocare a tre difensori, in un determinato sistema e approccio, sicché passare a quattro con Sarri è cambiare l'universo conosciuto.
I dati confermano: prestazione da top
Tempo al tempo, però. E le settimane di sosta sono servite alla Dea, e s'è visto stasera, per imparare, capire, migliorare, migliorarsi, mettersi in discussione. E progredire. La partita contro il Venezia del centrale danese preso dall'Udinese lo dimostra al meglio: i parametri statistici di Sofascore lo indicano come il secondo migliore in campo, dietro all'MVP Nikola Krstovic. Una partita sontuosa, quella del danese: 10 contributi difensivi, 5 chiusure, 4 tiri respinti, praticamente ogni duello vinto. In fase di costruzione, oltre il 70% di passaggi accurati, si è pure concesso un dribbling e sei uscite palla al piede tutte sulla parte destra del campo.
Così ha convinto l'Atalanta
Quella di fatto dove è diventato il Kristensen che ha convinto i Percassi e Giuntoli a prenderlo. Quella che ha convinto l'Atalanta a credere in lui, a considerarlo un giocatore talmente intelligente tatticamente e con ampie prospettive di sviluppo tattico, da non aver (presto) problemi a passare da tre a quattro. Anche in un mondo diverso, anche con Sarri. Il nuovo inizio dopo la lunga sosta, contro il Venezia, lo dimostra.
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