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Una leggenda va trattata come tale: CR7 si scusa ma Jorge Jesus ha fallito

Fabrizio Ponciroli
autore
Fabrizio Ponciroli
Oggi alle 08:00L'Angolo di Sportissimo
07.10.2026 08:00L'Angolo di Sportissimo
FotoTUTTOmercatoWEB

Un affare di stato. Il “caso CR7” continua a far discutere… come è normale che sia. Ogni giorno, si scopre qualcosa di nuovo sulla frattura tra la leggenda portoghese e il tecnico Jorge Jesus. L’ultima puntata sono le parole del 7 portoghese che, dopo essersi scusato con tifosi e compagni per aver lasciato il ritiro della nazionale, ha ribadito come il ct non abbia rispettato, per due volte, la parola data. Jorge Jesus, dal canto suo, dopo aver gonfiato il petto spiegando che lui è l’allenatore e solo lui decide chi gioca e chi no, era già tornato a più mieti parole, spiegando che “Cristiano Ronaldo può tornare quando vuole”. Il tutto mentre il presidente federale portoghese sta facendo di tutto per arrivare ad una riconciliazione, raccontando di un “malinteso” e di una “soluzione possibile”. La verità è che la convivenza tra i due duellanti pare impossibile, ancor di più ora che CR7 ha detto di essere pronto a tornare. Evidente che sia CR7 che Jorge Jesus abbiano commesso degli errori ma il ct ha fallito. Perché? Perché non tutti i calciatori sono uguali.
Ecco, il punto è questo. Se tratti una leggenda in questo modo, poi diventa complicato avere una nuova udienza e trovare un accordo. Premessa: Cristiano Ronaldo non è mai stato il mio preferito nell’eterno dualismo con Messi (che ha chiuso con l’albiceleste come in un film Disney anni ’90). Neanche fuori dal campo non è nella mia lista dei buoni… Detto questo, non ho dubbi su un fatto: non esiste che fai riscaldare CR7 e poi non lo fai entrare. Ancelotti lo ha sempre detto: ci sono giocatori che vanno trattati in maniera diversa, per quello che sono stati e ancora sono.

Chiaro, Cristiano Ronaldo, a 41 anni, non può essere il presente e il futuro del Portogallo ma, se guardiamo al recente passato, i successi della nazionale portoghese sono tutti merito suo. Jorge Jesus ha sbagliato nel voler trattare il 7 come tutti gli altri. Lo puoi fare con il 99,5% dei giocatori al mondo, non con uno come Cristiano Ronaldo. Inoltre, non devi mai e poi mai dare la maglia numero 7 della leggenda a Leao… Dai su, non scherziamo. Così vuoi proprio arrivare allo scontro diretto e, con uno come CR7, non è mai una buona idea.
Personalmente la penso come Ferdinand. L’ex stella del Manchester United è stata chiara: “Se Jorge Jesus non si scuserà con CR7, verrà licenziato”. Con tutto il rispetto ma Jorge Jesus è facilmente rimpiazzabile, CR7 no. Attenzione, nessuno dice che debba giocare titolare fino a quando lo vorrà (conoscendo la sua maniacale perfezione, non credo lo abbia mai pensato) ma il rispetto è necessario, soprattutto in questa fase in cui si sta avvicinando al suo addio. Il Portogallo deve celebrare CR7 nel modo giusto, non facendolo scaldare senza farlo entrare in campo, evidenziando poi come “… tanti giocatori si scaldano e poi restano in panchina”. CR7 non è uno dei tanti, è una leggenda e, come tale, si è meritato un trattamento differente. Jorge Jesus ha preferito ignorarlo. Ora CR7 ha dichiarato di essere pronto a tornare ma con Jorge Jesus come la mettiamo? Ci tocca attendere la prossima puntata…
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