Bergomi tedoforo per le Olimpiadi: "Mai provato nulla di simile, Mondiali di calcio compresi"
Serata ricca di emozioni durante la cerimonia inaugurale di Milano-Cortina 2026. Tra i tedofori che hanno accompagnato la torcia olimpica fino all’Arco della Pace, il pubblico ha accolto con entusiasmo la presenza di due simboli del calcio italiano come Franco Baresi e Beppe Bergomi. I due ex capitani di Milan e Inter hanno poi effettuato la staffetta insieme ai campioni del mondo della Nazionale italiana di pallavolo Paola Egonu, Anna Danesi, Carlotta Cambi, Simone Giannelli, Simone Anzani e Luca Porro. Lo stesso Bergomi, bandiera rossonera, ha raccontato al Corriere della Sera le sensazioni provate nel rientrare a San Siro in una veste del tutto speciale: “Un’emozione incredibile, un’atmosfera mai provata. Quando l’ho saputo? Un mese fa, mi ha chiamato il presidente Buonfiglio. “Vorremmo te e Baresi”. E anche Franco ha detto sì. Bellissimo!”.
Un bel riconoscimento…
“Sì, è vero. Un onore. Il nostro stadio, mille ricordi, magliette che abbiamo difeso come una seconda pelle. Tante battaglie su sponde opposte, ma con lealtà, rispetto e anche amicizia. Venerdì sera eravamo lì, orgogliosi del nostro passato e di essere stati scelti e coinvolti nell’evento più importante dello sport mondiale. Mai provato niente di simile, inaugurazioni dei Mondiali di calcio comprese. Lo spirito olimpico esiste, mi ha avvolto, è qualcosa di diverso: sono entrato e ho sentito forte il senso di appartenenza, l’orgoglio nel rappresentare almeno in piccola parte tutto ciò che di bello offre il nostro Paese”.
San Siro potrebbe aver vissuto l’ultimo grande appuntamento di gala…
“Ci pensavo guardandomi attorno l’altra sera. E mi chiedevo: ma perché deve andare giù un simile monumento? Capisco che forse oggi è poco funzionale, ma vorrei tanto che si arrivasse a una soluzione che possa tenere vivo il ricordo di uno stadio pieno di storia, il terzo luogo più visitato a Milano fra l’altro”.











