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Cagliari, da ultima scelta a titolarissimo: la metamorfosi di Giorgio Altare

Cagliari, da ultima scelta a titolarissimo: la metamorfosi di Giorgio AltareTUTTO mercato WEB
© foto di Olbia Calcio
mercoledì 23 marzo 2022, 09:30Serie A
Francesco Aresu

Dal possibile prestito in Serie B nelle ultime ore del mercato invernale, con la Reggina in pole position, al ruolo di intoccabile tutto in pochi mesi. Tra le liete sorprese del Cagliari formato 2022 di Walter Mazzarri c'è senza ombra di dubbio la metamorfosi di Giorgio Altare. Il difensore arrivato in estate dal Genoa via Olbia è riuscito a entrare nelle grazie del tecnico di San Vincenzo prima con l’applicazione e il lavoro in allenamento, poi con prestazioni solide e importanti sul campo, senza paura e passando in fretta dalla difficile posizione di ultima scelta per la difesa a vero e proprio insostituibile nel reparto arretrato rossoblù. Il difensore bergamasco risponde all'identikit di gladiatore adatto ai duelli uomo contro uomo, fondamentale tanto caro a Mazzarri: contro il Milan è Altare stato il migliore dei rossoblù per numero di contrasti vinti, con 5 sui 7 totali del Cagliari, con una percentuale del 100% tra quelli tentati e vinti. Soltanto Matteo Lovato, in questi giorni impegnato con l'Italia Under 21 di Paolo Nicolato, ha saputo far meglio nel reparto arretrato di Mazzarri (8 su 8, con il 100% totale), ma il buon Giorgio è secondo con un ragguardevole 68% (17 su 25 totali).

Da brutto anatroccolo a cigno
Un dato notevole, specialmente considerando il fatto che nel girone d’andata il classe ’98 cresciuto nel settore giovanile del Milan aveva totalizzato solamente 3 minuti, rimasti alla storia per l'errore da cui poi scaturì il gol di Busio al 90' nella sfida interna all'Unipol Domus contro il Venezia. Per Altare quella contro il suo passato è stata una delle migliori prestazioni con i colori rossoblù: oltre ai tanti duelli vinti, l’ex Olbia ha dimostrato di saper gestire bene la concentrazione anche contro una big, come testimoniano i 17 palloni recuperati sui 77 totali riconquistati da Joao Pedro e compagni contro la capolista. Nessun trionfalismo, però: il percorso di crescita è ancora lungo per il numero 15, che commette ancora troppi errori in fase di disimpegno, come dimostrano i 14 passaggi sbagliati sui 35 palloni giocati. Precisione e fisicità, questo deve essere l'obiettivo a breve termine per Altare, che fin qui ha saputo riscrivere la sua storia: per ora ha scalato le gerarchie in difesa, ma il 24enne bergamasco dovrà consolidare il suo futuro in rossoblù, puntando a mantenere gli standard di rendimento avuti in questi primi tre mesi di 2022.

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