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Cagliari, il mercato consegna a Mazzarri un Cagliari dall'anima italiana

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Francesco Aresu
mercoledì 2 febbraio 2022, 09:30Serie A
autore Francesco Aresu
02.02.2022 09:30Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Lovato, Goldaniga, Gagliano e Baselli in. Farias, Faragò, Godin, Oliva, Caceres, Ladinetti out. Queste le operazioni del Cagliari nella sessione invernale di mercato: Walter Mazzarri probabilmente avrebbe gradito anche Izzo, ma la mancata uscita di Ceppitelli ha impedito la buona riuscita dell'operazione. Quattro italiani in più in gruppo, quattro sudamericani in meno, aspetto che si riflette anche sull'undici titolare: Cragno; Lovato, Goldaniga, Carboni; Nandez, Baselli, Grassi, Marin, Bellanova; Joao Pedro, Pavoletti. Ben nove azzurri (ex o azzurrabili), con le sole eccezioni di Nandez e Marin come stranieri. Una netta inversione di marcia rispetto al passato, ma che al di là del mero aspetto geografico punta a valorizzare l'anima "italiana" del gruppo, depotenziando il contingente sudamericano e uruguaiano in particolare. Una scelta che probabilmente nasce nel periodo nero di dicembre, culminato con lo 0-4 interno contro l'Udinese e le epurazioni a mezzo stampa di Godin e Caceres. Da allora il Cagliari ha cambiato marcia, con quattro prestazioni decisamente diverse rispetto al passato e non a caso sono arrivati anche i punti.

Anima azzurra
Finalmente si è visto qualcosa dello spirito di Mazzarri, ma a mercato chiuso e a scelte fatte i rossoblù sono chiamati alla prova di maturità definitiva. E lo dovrà fare anche passando dall'anima azzurra, tra chi fa parte da tempo delle nazionali (Cragno, gli under 21 Bellanova, Carboni e Lovato), di chi ne ha fatto parte (Pavoletti, Baselli, Grassi) e di chi è appena entrato, ma prepotentemente, nelle grazie del Ct Roberto Mancini, ovvero capitan Joao Pedro. Ma per ottenere la salvezza, bissando l'impresa della scorsa stagione, "Dovremo essere bravi a remare tutti dalla stessa parte", per riprendere le parole dette da Baselli nella prima intervista da calciatore rossoblù, quasi a sottolineare l'impressione avuta da osservatore esterno. Tolti gli elementi accusati di "non essere degni di vestire questa maglia" (Capozucca dixit), ora il gruppo di Mazzarri non ha più alibi: conservare la categoria è l'unico obiettivo possibile per il girone di ritorno, superando le possibili insidie del calendario asimmetrico, per regalare ai tifosi rossoblù una seconda parte di stagione diametralmente opposta rispetto alla prima, stavolta ricca di soddisfazioni.

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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