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Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 3 maggio

Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 3 maggio
Alessio Alaimo
lunedì 4 maggio 2026, 01:05Serie A
Alessio Alaimo

INTER, MAROTTA: “BASTONI UNA SICUREZZA, PER IL FUTURO MIX DI ITALIANI E STRANIERI”. E TORNA AKINSAMIRO. MILAN, TARE: “PROGETTIAMO IL FUTURO CON ALLEGRI” -

Il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il match casalingo contro il Parma vinto per 2-0 e valido per la 35^ giornata di Serie A. Vittoria che vale il tricolore numero 21. "Richieste di Chivu? Ci vediamo tutti i giorni, si parla di tutto. Adesso non è il momento, ma abbiamo le idee chiare su come agire grazie anche al confronto con la proprietà che ci detterà le linee guida. Dovremo continuare e vedere quali sono i migliori talenti italiani. Bastoni? E' una sicurezza. Mi riferisco ai talenti che giocano altrove e che possono fare al caso nostro. Ci sono giocatori bravi che possono essere ideali per il nostro gioco, come stranieri d'esperienza: serve il giusto mix, solo con i giovani non si vince. Gli stranieri devono avere una qualità: devono portare la cultura della vittoria".

Igli Tare, direttore sportivo del Milan, ai microfoni di Dazn ha presentato così il match contro il Sassuolo: “Koné ha fatto bene con il Sassuolo, così come l'intera squadra. Ha caratteristiche importanti, conosce i livelli alti avendo fatto bene in Francia. Potrebbe essere un uomo mercato per loro”. Sul futuro con Allegri: "C'è grande sintonia tra tutte le parti, ogni settimana facciamo un pranzo insieme o un incontro a Casa Milan con il mister e Furlani. Sappiamo cosa dobbiamo fare per la prossima stagione e dove intervenire".

Il futuro di Ebenezer Akinsanmiro è già tracciato su un solco ben segnato. Secondo quanto scrive SestaPorta.news il Pisa riscatterà il centrocampista nigeriano per 6 milioni di euro dopo una ottima prima stagione in Serie A, a dispetto dei risultati di squadra, ma il giocatore non giocherà la Serie B con la maglia nerazzurra. Infatti l’Inter eserciterà il controriscatto fissato a 7,5 milioni, un’operazione impostata da mesi, che porterà il giocatore a rientrare in nerazzurro, questa volta sulla sponda milanese.

Per il Pisa si tratta di un passaggio previsto qualche mese dopo gli accordi stipulati al momento dell’arrivo del giocatore. La società nerazzurra verserà la cifra pattuita per il riscatto, mentre l’Inter farà valere la clausola di riacquisto. Il saldo dell’operazione garantirà al club pisano un incasso netto di un milione e mezzo, premio di valorizzazione per un giocatore che ha fatto bene, pur giocando la Coppa d'Africa a metà stagione.

Correva gennaio 2016 quando l'Atalanta pescò dal nulla, nello Zurigo, un difensore centrale albanese con cittadinanza svizzera per rinforzare il reparto arretrato ma in pochi si sarebbero aspettati che Berat Djimsiti a suo modo sarebbe diventato uno dei chiodi fissi della difesa di Gasperini nella sua era nerazzurra. Poco più di dieci anni dopo, in occasione della partita pareggiata ieri (0-0) contro il Genoa, il centrale di 33 anni ha raggiunto un record storico con la Dea.

Infatti, scendendo in campo ieri, Djimsiti ha raggiunto quota 332 presenze con la maglia dell'Atalanta e questo ha portato a salire nella top 4 di giocatori più rappresentativi del club orobico, superando l'ex mediano Valter Bonacina. Con questo traguardo il giocatore albanese raggiunge il 4° posto nella classifica all-time.

Al momento in testa c'è il capitano della squadra di Raffaele Palladino, Martin De Roon, con 442 partite (23 gol e 32 assist) nella sua permanenza in simbiosi con la città e gli abitanti di Bergamo. Al secondo posto Gianpaolo Bellini con 435 presenze, seguito sull'ultimo gradino del podio da Mario Pasalic, tuttora jolly del mazzo della Dea con 341 presenze all'attivo, 69 reti e 47 assist. E poi c'è lui, Djimsiti, con 332 apparizioni.

L'amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali, intervenuto a DAZN prima della partita col Milan, ha commentato anche i rumors sul futuro di mister Fabio Grosso, nel mirino della Fiorentina e non solo per la prossima stagione. Di seguito le sue dichiarazioni: "Credo che tutti faremo le valutazioni, le cose nel calcio cambiano anche rapidamente. Ha un altro anno di contratto con noi, sta bene e ha fatto un ottimo lavoro. Questa è una piazza che può aiutarlo a crescere ancora, ma non mi sorprenderebbe se un grosso club venisse a chiedercelo. Nel caso, ci siederemo al tavolo con lui".

BARCELLONA, PRIMO CONTRATTO PRO PER ABARKANE. IL WATFORD CAMBIA ANCORA ALLENATORE -

Il Barcellona guarda avanti e continua a investire sui gioielli della Masia. Il club catalano ha ufficializzato la firma del primo contratto da professionista per Ahmed Abarkane, considerato uno dei prospetti più interessanti della generazione 2010.

Nato a Olot e di origini marocchine, il classe 2010 si è messo in luce per un profilo completo e moderno. Mancino, capace di ricoprire più ruoli – dal terzino sinistro all’esterno fino alla trequarti – Abarkane ha impressionato per velocità, potenza e qualità tecnica. Arrivato dal Girona con un accordo iniziale fino al 2024, ha già avuto modo di esordire in stagione con la squadra riserve blaugrana.

In casa Barça questo rinnovo viene visto come una mossa strategica in ottica futura. Alcuni osservatori lo paragonano ad Alejandro Balde per la capacità di rompere le linee difensive, ma il giovane si distingue anche per una versatilità che lo rende particolarmente prezioso. Nel suo percorso internazionale, Abarkane ha già indossato la maglia del Marocco Under 15, prima di debuttare recentemente con la Spagna Under 16. Segnali importanti per un talento che in Catalogna viene già indicato come uno dei possibili volti del futuro del club.Il Barcellona guarda avanti e continua a investire sui gioielli della Masia. Il club catalano ha ufficializzato la firma del primo contratto da professionista per Ahmed Abarkane, considerato uno dei prospetti più interessanti della generazione 2010.

Nuovo ribaltone in casa Watford, dove la panchina cambia ancora padrone. Il club inglese in cui milita Edoardo Bove ha infatti deciso di interrompere il rapporto con Ed Still, sollevato dall’incarico a meno di tre mesi dal suo arrivo a Vicarage Road.

Il tecnico belga, 35 anni, era stato scelto lo scorso 9 febbraio con un contratto di due anni e mezzo per sostituire Javi Gracia. All’epoca gli Hornets erano undicesimi, a ridosso della zona playoff, ma il rendimento successivo ha portato a un crollo in classifica: appena tre vittorie in 15 gare e una stagione chiusa al sedicesimo posto, distante 16 punti dagli spareggi promozione.

Decisiva l’ultima pesante sconfitta interna per 4-0 contro il Coventry, quinto ko consecutivo con un passivo di 16 reti incassate e una sola realizzata. Dopo quella gara, lo stesso Still aveva ammesso: “La fine della stagione è necessaria, serve tempo per resettare, rimodellare e ripartire dopo l’estate”.

Il Watford ha ufficializzato l’esonero con una nota, annunciando anche l’addio del collaboratore Karim Belhocine e augurando a entrambi il meglio per il futuro. Intanto, il club si prepara a cercare il quindicesimo allenatore dal 2019.

Il Benfica è caccia di un nuovo allenatore e, tra i nomi papabili, c'è anche quello di Marco Silva. Interpellato sulla questione, il tecnico del Fulham si è espresso così ieri ai microfoni di DAZN dopo il ko contro l'Arsenal: "In questo momento il mio futuro non è la cosa più importante. Il mio contratto è in scadenza, ci sono molte voci, ma il club è stato chiaro sul fatto che vuole tenermi per altri anni. Stanno cercando di fare in modo che ciò accada e, ora, l'attenzione è rivolta solo alle tre partite rimanenti.

La stagione è stata molto positiva, ancora una volta, nonostante molte difficoltà siamo riusciti a superarle e siamo in una posizione che potrebbe portarci in Europa. C'è molto da analizzare e valutare, dobbiamo sederci e capire com'è andata la stagione, cosa potrebbe riservarci il futuro e poi prendere delle decisioni".

Prosegue: "Benfica? Parlo solo del Fulham, sono orgoglioso di rappresentarli, sono già alla mia quinta stagione. Il club vuole tenerci e proseguire con il progetto, è logico, è normale che succeda. Per quanto riguarda il resto, a fine stagione prenderemo delle decisioni".

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