Capello: "Crisi del calcio italiano profonda e destinata a protrarsi per un po’ di tempo"
Nel corso del fondo per l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha parlato delle eliminazione dalle coppe europee delle italiane: "La sensazione, però, è che oggi non stiamo vivendo un episodio, un’eccezione, ma la dura realtà dei fatti. Andiamo piano. Troppo piano rispetto agli altri. Ieri la differenza di ritmo, agonismo, tecnica si è vista tutta in Aston Villa-Bologna e Fiorentina-Crystal Palace.
Normale contro la ricchissima Premier, direte voi. Alt, replico io. Abbiamo visto la Nazionale andare a casa con la Bosnia, l’Inter capolista perdere due volte su due con i norvegesi del Bodo, la Juventus uscire con i turchi del Galatasaray, il Napoli non superare nemmeno il girone di Champions. No, non è semplicemente un’ammissione di inferiorità davanti all’Inghilterra che spende molto di più. La nostra crisi è molto più profonda, diffusa e, temo, destinata a protrarsi per un po’ di tempo. E non sono solamente i risultati a dircelo".
L'ex tecnico di Milan e Juventus ha poi proseguito: "Un tempo, quando le squadre italiane soffrivano un gap qualitativo con le altre, compensavano con l’arte della difesa. Eravamo i maestri in Europa e nel mondo. Oggi, pensiamo a impostare con i centrali, partendo dal basso, ma... ci facciamo più che altro male da soli. E di difensori veri non ne produciamo più".











