Caso Bastoni, Viviano contro il moralismo: “L'avesse fatto in Nazionale ora sarebbe un eroe"
Il dibattito esploso dopo il Derby d’Italia non accenna a spegnersi. L’episodio tra Pierre Kalulu e Alessandro Bastoni - con la simulazione del difensore nerazzurro, l'espulsione del francese della Juventus e l'esultanza dello stesso Bastoni dopo la decisione sbagliata dell'arbitro La Penna - ha acceso un’ondata di reazioni che, secondo Emiliano Viviano, ha travalicato i confini del giudizio sportivo. Intervenuto al podcast 'Cose Scomode', l’ex portiere ha preso posizione difendendo il centrale dell’Inter.
“La simulazione va sempre stigmatizzata, perché è uno dei gesti più brutti nello sport. Ma finisce lì”, ha spiegato Viviano, puntando il dito contro il clima creatosi attorno al difensore nerazzurro. “Ho sentito ex calciatori andare in tv a dire che Bastoni non dovrebbe più vestire la maglia della Nazionale: ma cosa state dicendo? Se un episodio simile avesse favorito l’Italia in un Mondiale, oggi parleremmo di eroismo”.
Viviano ha poi richiamato esempi del passato per sottolineare l’ipocrisia di certi giudizi: “La morale cambia in base alla convenienza. Ha sbagliato? Sì. Una squalifica di due giornate va bene, ma poi chiudiamola. Non accetto lezioni etiche da chi fa certi discorsi per interesse personale. Ci sono stati professionisti coinvolti in scandali ben più gravi che giocano ancora. Questo è il vero paradosso”.











