Chi è Abbatista, teste nell’inchiesta Rocchi. Ha lasciato la Kings League tra le polemiche
Sono circa trenta, secondo le indiscrezioni fin qui circolate attorno all’inchiesta della Procura di Milano che ha portato Gianluca Rocchi ad auto-sospendersi da designatore, gli arbitri sentiti dal pm Maurizio Ascione. Tra questi, secondo diverse fonti, ci sarebbe Eugenio Abbattista, ex arbitro barese, negli anni spesso critico con l’AIA: dato che l’inchiesta è molto nebulosa, non è chiaro cosa abbia riferito al pm, ma non ci sono dubbi sui suoi precedenti rapporti turbolenti con il “suo” mondo. E c’è anche una novità interessante sul suo post carriera.
Abbatista, che ha esordito in Serie A nel 2012/2013 e ha salutato nel 2022, per poi intraprendere una carriera da varista. A marzo 2024, tra i pochi ad avere il coraggio di farlo e il primo assoluto a campionato in corso, si dimise dall’AIA, adducendo motivazioni personali: “Scendere da un treno in corsa è rischioso. Scendere da un treno impantanato nel puzzo del pregiudizio, del vittimismo, dell’ingrata non memoria storica è la scelta più sensata che potessi fare. Lo faccio come ho fatto per il terreno di gioco, ringraziando per il dono e l’opportunità. Ora la mia priorità è difendere la mia immagine professionale e manageriale, la mia famiglia e dare un insegnamento ai miei figli, che se hai la coscienza pulita sei sempre libero delle tue azioni e deliberazioni”. Pochi giorni dopo, in un’intervista a Le Iene rivelò alcuni dettagli sul suo mantenimento in organico anche dopo aver superato i limiti d’età, grazie a una deroga arrivata nel 2020. Era stato proprio quello l’episodio che fece scattare in lui qualcosa: quando vennero sollevati dubbi sulle deroghe, chiese ma non ottenne l’autorizzazione a palare con la Procura Figc. Respinta la sua richiesta, scelse la via delle dimissioni: “Ero stanco della sensazione di schifo che avvertivo attorno”, confessò al programma Mediaset.
Negli ultimi giorni, oltre che per il suo ruolo - tutto da verificare - nell’inchiesta, ha fatto notizia anche per altro. In particolare, il 24 aprile, ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di arbitro in Kings League Italia, avventura iniziata a marzo 2025. Una scelta arrivata dopo le polemiche in merito all’arbitraggio tra Caesar (la squadra di Er Faina) e Circus, il team di Grenbaud, streamer milanese che dopo la partita ha parlato in maniera durissima: “È stato un furto, una truffa legalizzata ed è vergognoso. Non mi permetterei mai di pensare che l’arbitro lo abbia fatto apposta perché ovviamente non puoi avere garanzia che sia davvero così”. Toni duri, che hanno portato Abbatista a lasciare - in polemica anche con altri presidenti di Kings, per esempio tale Blur -, in modo coerente sotto molto aspetti con il suo passato.










