Conte e il Napoli hanno trovato l'erede di Lukaku: Hojlund è cambiato, parola di Bastoni...
Rasmus Hojlund nella sfida d'andata contro l'Inter vinta 3-1 al Maradona nemmeno c'era. Il centravanti danese lo scorso ottobre saltò tre partite compresa quella contro i nerazzurri per un affaticamento muscolare, era ancora un calciatore molto diverso da quello che nelle ultime settimane dinanzi a uno snodo già importante ha letteralmente dato una svolta alla stagione del Napoli e alla sua carriera. "Affrontare Hojlund è stato molto difficile - ha dichiarato al termine del match il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni -, lui è molto forte ed è cresciuto molto. Non lo ricordavo così forte quando era all'Atalanta, ma non sono sorpreso. Sapevamo che avremmo affrontato una squadra forte".
Hojlund ieri pur senza segnare è risultato a San Siro tra i migliori in campo. Ha tenuto botta nell'uno contro uno con Akanji, ha saputo far salire la squadra in tutti i momenti della partita con le sue sponde. Ha propiziato il primo gol, ha sfiorato la gloria personale nell'unica occasione a disposizione. "Ci sono delle similitudini tra l'Atalanta di Gasperini e quello che sto facendo al Napoli con Conte", ha detto ieri al termine del match il calciatore classe 2003. Ma proprio Conte col suo lavoro in questi mesi lo sta migliorando tantissimo. Rispetto al calciatore sbarcato a Napoli agli albori di settembre già oggi Hojlund sembra un calciatore diverso. Un centravanti diverso, più completo e perfettamente complementare alle esigenze della squadra. L'ex Manchester United è esattamente ciò che serviva ad Antonio Conte dopo l'infortunio di Romelu Lukaku, per caratteristiche un clone del centravanti belga con quasi dieci anni in meno sulla carta d'identità.
Il Napoli a fine stagione completerà il suo acquisto dal Manchester United, una operazione da 50 milioni di euro complessivi. Al contempo proprio alla fine di questo campionato - a un anno dalla scadenza del suo contratto - il club partenopeo dovrà capire cosa fare con Romelu Lukaku. Ora che anche Conte sul campo ha trovato un suo erede, è più facile pensare a un futuro senza il belga.











