Cremonese, Vardy: "Perso due punti che dovevamo portare a casa, non abbiamo controllato"
La delusione sul volto di Jamie Vardy al termine del pareggio per 2-2 tra Cremonese e Cagliari racconta più di mille parole l'amarezza per due punti sfumati nel finale. L'attaccante inglese, autore del gol del momentaneo 2-0 al 29' con un destro al volo su assist di Bonazzoli, ha visto svanire il vantaggio costruito dalla sua squadra nel primo tempo a causa della rimonta sarda firmata da Adopo al 51' e dal giovane Trepy all'88'.
La prestazione di Vardy conferma il buon stato di forma del 38enne ex Leicester, che continua a trascinare la Cremonese con personalità e leadership, collezionando il quinto gol stagionale in Serie A. Oltre alla rete, l'inglese aveva confezionato anche l'assist vincente per il vantaggio di Johnsen, dimostrando capacità di protezione della palla e visione di gioco da attaccante di altissimo livello.
La mancata vittoria lascia la Cremonese tredicesima in classifica con 22 punti, con i grigiorossi che continuano a faticare per ritrovare la continuità di risultati necessaria per allontanarsi dalla zona calda.
Al termine della gara, Vardy si è presentato ai microfoni di DAZN visibilmente deluso per il risultato.
Jamie, non avevo mai visto questa faccia da quando sei in Italia, così triste, così nervosa probabilmente dopo il secondo tempo. Dal tuo punto di vista, dalla tua esperienza, cosa è successo in quel secondo tempo?
"Penso che non abbiamo controllato bene come abbiamo fatto nella prima metà. Per ognuno di noi è una sorpresa. Quando guardi il risultato, avevi in mano due punti a metà tempo e li hai persi. Dovevamo portare a casa la partita".
Volevo chiederti quale sia il trucco per stare ancora così bene a livello fisico, proprio a livello di forza, a livello di velocità. Sei rimasto il giocatore che eri tanti anni fa, veramente sei un esempio da seguire anche per tanti giovani che abbiamo nel nostro campionato.
"Lavoro tanto sul recupero. Ho un team qui che mi aiuta, quindi è importante prendermi cura di me stesso e assicurarmi che sono fresco per le partite. Se non mi divertissi non continuerei. È chiaro che alla base di quello che metto in campo c'è tanto anche autoanalisi, rivedersi poi in video e correggere ancora alla mia età".
L'11 gennaio sarà il tuo compleanno, il giorno prima della partita con la Juventus. Quale regalo vorresti?
"Sì, guarda, c'è solo un regalo che puoi ottenere quando sei un giocatore: vuoi ovviamente ottenere tre punti. Ma no, sarò in hotel, sarò in trasferta, la cosa più importante è riposare per la partita".











