Da De Rossi a Tudor, è il Roma-Lazio dei debuttanti
Da Mourinho e Sarri a De Rossi e Tudor: è cambiato tutto nel derby della Capitale rispetto al girone d’andata. Quello di sabato, infatti, sarà un po’ come il primo ballo al liceo per i due tecnici, entrambi all’esordio nella stracittadina. Anche se per quello romanista sarà un debutto a metà visto che da calciatore di queste gare ne ha giocate 31 in giallorosso, di cui 8 da capitano. Poi le ha vissute da tifoso, arrivando addirittura a travestirsi con Valerio Mastandrea per vivere la gara dalla Curva Sud.
Di fronte, invece, un allenatore che sulla panchina biancoceleste vanta appena due gare, l’esordio vinto in campionato contro la Juventus e la gara di martedì persa in Coppa Italia, sempre con i bianconeri. Inutile ribadire quanto i tre punti siano vitali, soprattutto per la corsa Champions che vede la Roma in ritardo di cinque punti dal Bologna e la Lazio di undici. Il derby di sabato rappresenta dunque la più classica delle sliding door, per questo ai due tecnici servono anche i gol dei propri attaccanti.
Lukaku da una parte, Immobile dall’altra: tutti e due stanno vivendo il loro peggior momento da inizio stagione. Nelle ultime dieci gare di campionato, entrambi, hanno segnato due gol ciascuno. Big Rom all’esordio di De Rossi con il Verona e poi contro il Monza, il centravanti laziale contro Atalanta e Cagliari, quest’ultimo risalente a quasi due mesi fa perché parliamo del 10 febbraio scorso. Un rendimento che ha portato anche la tifoseria biancoceleste a rumoreggiare verso il proprio capitano preferendogli Castellanos.
Un rapporto che anche con la società non è più lo stesso di qualche mese fa e lo dimostrano le parole del presidente Lotito che invece di difendere il suo tesserato, recentemente aggredito, ha preferito rispondere con un “a me succede tutti i giorni”. Nei derby, però, va tutto messo da parte e la speranza a Formello è di mantenere un trend che negli ultimi due anni e mezzo ha visto la Lazio vincerli tutti, fatta eccezione di uno. Certo saranno diversi i protagonisti in panchina, gli assetti e tante saranno le assenze, soprattutto in casa biancoceleste, soprattutto dopo l’ultimo ko di Zaccagni. Ai box, poi, ci sono anche Rovella, Lazzari e Provedel, mentre in casa Roma l'unico assente dovrebbe essere Azmoun per una lesione ai flessori che lo terrà fermo altre tre settimane. De Rossi ha infatti recuperato Kristensen, tornato oggi in gruppo, mentre Paulo Dybala è a caccia della sua miglior condizione. A Lecce è entrato solo nei minuti finali per non rischiare ricadute, ma sabato pomeriggio sarà titolare insieme al Lukaku ed El Shaarawy. Tornerà dalla squalifica anche Pellegrini, mentre qualche cambio potrebbe esserci dietro con Spinazzola sulla fascia sinistra e Llorente per Ndicka al fianco di Mancini. Intanto a far parlare non è solo il campo perché da giorni in città sono comparsi adesivi antisemiti che raffigurano Hitler e Mussolini con la maglia della Roma e la mascotte della Lazio come un deportato. "Condannare certi episodi è fin troppo poco, è disarmante. Dispiace vederli", il commento del presidente del Coni, Giovanni Malagò. Ma nel frattempo la preoccupazione e l'allerta crescono in vista di sabato pomeriggio.











