De Rossi no stop, già al lavoro per riportare la Roma in Champions
A Trigoria si costruisce il futuro. Da settimane i Friedkin e De Rossi parlano delle mosse per strutturare la rosa e la prossima stagione, ma solamente dopo la gara di domenica con l’Empoli i piani possono delinearsi al meglio. Questo perché il ko in Toscana, unito alla vittoria dell’Atalanta, sanciscono l’addio alla Champions e un altro anno di Europa League. Meno soldi, meno investimenti, più idee per tornare a essere competitivi. Perché negli obiettivi di DDR c’è quello di rivedere almeno la Roma di quando lui era giocatore, dunque stabilmente in Champions e in corsa per il vertice della Serie A. Il gap da colmare, però, è tanto e senza grandi investimenti a fare la differenza sono le idee, per questo spesso parla di modello riferendosi all’Atalanta o al Bayer Leverkusen. Società che economicamente non possono reggere il confronto con le big e che pure hanno vinto costruendo un progetto.
E De Rossi, almeno le basi, ritiene di averle gettate. In questi primi cinque mesi anche se l’amaro in bocca per l’ultimo mese resta. Tra la finale di Dublino sfumata e la mancata Champions, DDR deve fare i conti con un altro sesto posto che ridimensiona il voto finale. Ora con Ghisolfi, Souloukou e Friedkin sta studiando un mercato per cambiare rotta con il passato. Basta prestiti di giocatori pronti, meglio investire sui giovani o su calciatori che possano trasformarsi poi in un asset per il futuro. L’operazione Baldanzi, anche se per ora non ha dato il ritorno sperato, ne è un esempio. Tanti,poi, i calciatori che andranno via, a partire da Lukaku, mentre su alcuni, Dybala, c’è ancora una grande incognita. Le prossime settimane saranno quelle decisive per dare le prime risposte e impostare un lavoro che dovrà poi riportare la Roma in Champions.











