Due giorni a Inter-Juve, la partita che conta per volare a Cagliari con un trofeo in più
Il Milan vince a Verona e così l'Inter torna a -2, a meno due giornate dal termine. Rossoneri contro Atalanta e Sassuolo, nerazzurri di fronte a Cagliari e Sampdoria. Inutile fare calcoli e analisi su chi ha qualcosa da giocarsi a questo punto del percorso perché tanto tutte giocano per vincere. Gli esempi sono tanti, quasi impressionanti. Basti vedere il primo tempo dell'Empoli a San Siro a salvezza matematicamente già raggiunta. Ogni partita va giocata con attenzione maniacale, fame sconfinata.
Simone Inzaghi non può gestire il proprio destino, ma può accrescere ulteriormente la voglia di spazzare via chiunque si pari davanti alla sua squadra. E battere la Juventus mercoledì a Roma nella finale di Coppa Italia, assente dalla bacheca di Viale della Liberazione da undici anni, può essere un ottimo fattore perché ciò avvenga. Recuperare in tempo Bastoni farebbe stare il tecnico nerazzurro decisamente più tranquillo, completerebbe l'undici tipo che schiererà all'Olimpico e, a tal proposito, c'è un forte ottimismo perché si riesca ad averlo in tempo.
Dopo la Supercoppa, l'obiettivo è alla Coppa Italia, ancora contro lo Juve. Inzaghi resta in corsa su tre fronti e in Europa al momento non sono in tantissimi coloro i quali possono dire lo stesso. Ecco perché a fine mese il club gli estenderà la scadenza contrattuale fino al 2024 con un ritocco allo stipendio. Sarà fondamentale nelle prossime settimane restare lucidi, mantenere la calma, pensare al proprio cammino. Alla fine si tireranno le somme, potrebbero consegnare al popolo interista un quadro lussurioso.











