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Juanmartì (Relevo): "L'Inter punterà al contropiede, il Barça a controllare"

ESCLUSIVA TMW - Juanmartì (Relevo): "L'Inter punterà al contropiede, il Barça a controllare"TUTTOmercatoWEB.com
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martedì 4 ottobre 2022, 09:45Serie A
di Ivan Cardia

Notte di Champions League a San Siro: si affrontano, partendo da due momenti diametralmente opposti, Inter e Barcellona. Ne abbiamo parlato con Toni Juanmartì, giornalista di Relevo: "Penso che l'Inter difenderà e aspetterà che il Barcellona perda palla per partire in contropiede. I catalani invece cercheranno di abbassare il ritmo, tenendo la palla con Pedri e Busquets, puntando a cercare una partita più calma. Da qui si partirà, poi la differenza la farà chi segna per primo: se ci riuscirà l'Inter, avrà un bel vantaggio. Altrimenti, il Barça potrebbe approfittare degli spazi che i nerazzurri, in situazione di svantaggio, dovrebbero concedere. La chiave è che si porterà in vantaggio".

Ci sono tante assenze da entrambe le parti, quanto peseranno?
"Io penso che quella che pesa di più in assoluto è quella di Lukaku. Non soltanto perché è un centravanti molto forte, ma perché è un tipo di attaccante che il Barça ha sempre sofferto. È forte nel corpo e corpo, nei contrasti aerei, tutte cose che la difesa catalana patisce: io penso che l'assenza di Lukaku sia una benedizione per Xavi. Certo, anche Dzeko può essere forte nei contrasti aerei, però c'è una differenza".

Xavi cambierà la difesa, passerà a tre?
"Io penso che abbia cercato di depistare tutti, ha detto così tante volte che pensa alla difesa a tre da farmi pensare che non sia così. D'altra parte, ha ribadito che vuole dominare la partita e che cambierà poco rispetto alla gara col Barcellona: il mio pensiero è che non giocherà a tre".

È una partita da dentro o fuori?
"No, se parliamo solo dell'andata. Considerando il ritorno, sì. Il tutto però dando per scontato che poi entrambe perdano col Bayern e battano il Plzen. È come se fosse una gara a eliminazione diretta nei 180 minuti".

Il Barcellona è dipendente da Lewandowski?
"Sì, e non è un'opinione: lo dicono i numeri, ha segnato il 50 per cento dei gol. Gli altri giocatori, da Dembélé a Raphinha, fanno tanto gioco, è vero. Ma con passaggi e assist non vinci le partite. Ciò non significa che sia una cosa negativa: finora è andata sempre bene quando il Barcellona ha avuto qualcuno a cui far segnare tutti i gol, come successo con Messi e Suarez per esempio".

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